Edizioni Vivere
Angela, la giornalista virtuale di Vivere...Angela è il giornalista virtuale interattivo di Vivere Italia. Aggiungilo ai tuoi contatti gtalk per essere aggiornato in tempo reale sulle ultime...
Quote rosa, Vignoli: ''Ricci sindaco anche grazie ai voti raccolti da donne''
Nel suo ennesimo comunicato sulla questione della giunta comunale tutta al maschile sbandierata come un sacro diritto - perché, è evidente, le donne non sono fra “chi meglio può fare per i cittadini e il territorio” - il sindaco Ricci fa alcune considerazioni di cattivo gusto ma anche dubbie.
Cominciamo con il cattivo gusto: egli si riferisce a Giorgia Brunori con la frase “quelli che vorrebbero fare gli assessori senza averne le caratteristiche”. Ma la Brunori è stata candidata nella lista del Pdl, il partito di Ricci: quindi qualcuno evidentemente ha pensato che avesse le caratteristiche, se no non l’avrebbero candidata. O sbaglio? Chiunque venga candidato alle elezioni dovrebbe avere le caratteristiche per fare l’assessore, perché “rischia” di diventarlo...
Ma quali saranno queste “elevate” caratteristiche che solo pochi possono avere? Dice il sindaco Ricci che “per quanto attiene ad eventuali disponibilità di Donne a ricoprire il ruolo di Assessore è appena il caso di ricordare che non si tratta di un concorso pubblico (...) ma di un difficile incarico politico amministrativo ove occorre aver ottenuto un ampio consenso in termini di preferenze”. Tutto chiaro: non è necessario essere capaci, bisogna solo raccogliere più voti (come, non importa...)! Queste sono le “elevate” caratteristiche! Questo manca alla Brunori (e alle altre donne): non le capacità, ma le preferenze! Anche questa volta il sindaco Ricci ha chiarito il suo illuminato pensiero: sono i voti e non le capacità a dire chi meglio può fare per i cittadini e il territorio.
Passiamo ora alle affermazioni dubbie. Il sindaco scrive che “il Presidente del Consiglio ad Assisi è una Donna che, candidata assessore, ha optato per la Presidenza del Consiglio”. Per regola i consigli comunali sono presieduti da un presidente eletto tra i consiglieri alla prima seduta”. Se il presidente del consiglio comunale viene eletto, come ha fatto Patrizia Buini a rifiutare la certa carica di assessore che le era stata proposta, a detta di Ricci, “optando” per una carica, la presidenza del consiglio, elettiva e quindi non certa? Però optare in italiano significa scegliere: ma se la carica è elettiva, non può essere scelta! C’è qualcosa che mi sfugge in tutto ciò, ma non certo la “puzza di bruciato”...
Concludo ricordando al sindaco Ricci che i 385 voti che hanno raccolto tutte le donne presenti nelle sue liste gli hanno permesso di vincere le elezioni al primo turno. Quei voti sì che “avevano le caratteristiche”! Senza di essi, non avrebbe raggiunto la maggioranza assoluta dei voti validi e dunque sarebbe andato al ballottaggio. La stessa cosa sarebbe successa anche avesse conservato i 163 voti ottenuti da Patrizia Buini, l’unica donna - a detta del sindaco - degna di poter diventare assessore. Ma che ha preferito, o meglio ha optato per, lasciare il passo agli uomini. E che uomini...
Nella foto: Claudio Ricci e Patrizia Buini
|
da Francesca Vignoli Assisi |




Angela, la giornalista virtuale di Vivere...|
|
| Gratis le notizie di Vivere Assisi nella tua e-mail! |