Bastia: la riapertura degli allevamenti è un ''atto dovuto''

stefano ansideri 2' di lettura 26/08/2010 -

Il sindaco di Bastia Umbra ha diffuso un comunicato in risposta alla nota del coordinatore del Pd Nicolò Violini, sottolineando che l’amministrazione comunale segue con attenzione il problema degli allevamenti, e che la riapertura di un allevamento suinicolo è stato un “atto dovuto” poiché conforme alle normative. Inoltre l’attuale inquinamento delle acque dei pozzi sarebbe da imputare al tetracloroetilene, e non va confuso, di conseguenza, con l’avvelenamento delle acque venuto alla luce durante l’indagine del NOE ‘Laguna de cerdos’.



Come al solito i dirigenti del Pd di Bastia non hanno coscienza e conoscenza delle questioni sul tappeto e nel caso inquinamento forniscono informazioni errate e fuorvianti.

Il Sindaco Stefano Ansideri respinge le accuse e ricorda che l’autorizzazione rilasciata ad un imprenditore lo scorso giugno per la riapertura di un allevamento di suini è stato un ‘atto dovuto’. Dovuto perché conforme alla normativa vigente in materia e come risposta dovuta alla richiesta dell’allevatore che ha indicato le modalità di smaltimento dei reflui zootecnici mediante autobotti da conferire in un impianto nel Comune di Assisi. L’autorizzazione, inoltre, è stata rilasciata con il parere favorevole dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), organo preposto al controllo e alla disciplina in materia ambientale.

Questa Amministrazione ha ben presente e segue costantemente il problema degli allevamenti zootecnici – sottolinea Ansideri –. Problema che è stato al centro di una riunione, prima di ferragosto, con i residenti della frazione di Costano. Dall’incontro è emerso che le promesse ai cittadini di regolamentare la materia da parte delle precedenti amministrazioni comunali non hanno trovato mai soluzione positiva. Si tratta di un problema complesso per sua natura e complicato dal fatto che l’attività zootecnica qui a Bastia e in particolare a Costano ha rappresentato molto nell’economia locale. È un tema, quindi, che merita approfondimento, prima di cancellare un’attività che per secoli ha caratterizzato il nostro territorio. L’impegno che ho assunto con i cittadini – conclude il Sindaco – è di fissare un nuovo incontro dopo le ferie per esaminare l’argomento e dare al settore una risposta valida e duratura”.

Quanto alla problematica dei pozzi inquinati sollevata nello stesso contesto dal coordinatore Pd Nicolò Violini, vorremmo dargli un consiglio e ricordargli che la sua materia è la fisica e di tenersi, invece, lontano dalla chimica. Ha commesso, infatti, un grave errore confondendo la fonte dei recenti inquinamenti delle acque dei pozzi dovute al ‘tetracloroetilene’ molto diversa dalle sostanze prodotte negli allevamenti di suini, che hanno determinato a suo tempo l’inquinamento delle acque sotterranee.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2010 alle 15:33 sul giornale del 27 agosto 2010 - 616 letture

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