Bastia: Ramona Furiani (PD) chiede ad Ansideri un'ordinanza sulle new slot

ramona furiani 2' di lettura 31/08/2010 -

Il caso delle new slot nei centri sociali torna in primo piano attraverso la nota diffusa da Ramona Furiani, segretaria del Partito Democratico di Bastia Umbra. Al fine di tutelare i posti di lavoro coinvolti e il ruolo dei centri la Furiani chiede al sindaco Stefano Ansideri di ufficializzare giuridicamente quanto finora esposto e deliberato sul caso attraverso mezzi informali e impropri, emettendo definitivamente “un’ordinanza volta a regolamentare l’uso delle new slot nei centri sociali”.



«Etica pubblica e morale: sono questi i principi che guidano l’amministrazione Ansideri sulla questione dei centri sociali.
Ma oltre ai nobili sentimenti, il sindaco ha dei poteri ben precisi che gli vengono dati in virtù del suo ruolo istituzionale di sindaco. Pertanto chiediamo che inizi ad agire attraverso degli atti formali e perentori, quali sono le ordinanze, per definire la sua azione contro le new slot nei centri sociali.

Sono ormai mesi che questa problematica viene affrontata a mezzo stampa e con degli incontri informali, ma tali metodi non possono essere ritenuti adeguati data l’importanza della questione in oggetto: in discussione ci sono, infatti, posti di lavoro e ruoli sociali che richiedono chiarezza, precisione, formalità.

Ancor peggio la lettera che il sindaco Ansideri ha inviato ai presidenti dei centri sociali nella quale INVITA a togliere le new slot. Atto, dal nostro punto di vista, grave in quanto ha un contenuto impositivo che acquista maggiore imperatività quando prevede la pena della revoca della convenzione a tutti coloro i quali non si atterranno a tali disposizioni.
Imperatività, questa, non propria della forma giuridica dell’atto (lettera) e tantomeno propria dell’azione amministrativa di un sindaco.

Anche Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, in un’intervista rilasciata a giocoegiochi.com, afferma che i sindaci non possono vietare ma regolamentare a mezzo di ordinanze tutelando, se del caso, anche le categorie più deboli.

Rinnoviamo quindi l’invito ad emettere un’ordinanza volta a regolamentare l’uso delle new slot nei centri sociali: diversamente il sindaco e la giunta spieghino ai cittadini per quale motivo si stanno perseguendo delle strade alternative.»






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2010 alle 01:30 sul giornale del 31 agosto 2010 - 775 letture

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