Agricoltura - 262mila euro di incentivi regionali per la conversione al biologico

biologico 2' di lettura 16/09/2010 -

“La Regione Umbria è fortemente impegnata a rafforzare e valorizzare le aziende agricole che puntano sulle produzioni biologiche e di qualità. È con questa finalità che stiamo pubblicando un bando, finanziato con oltre 262mila euro, che amplia il regime di aiuti per le imprese e incentiva le campagne informative sugli alimenti biologici”. È  quanto afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, anticipando le condizioni di ammissibilità agli aiuti e i criteri di selezione delle domande, approvati dalla Giunta regionale, cui si atterrà il bando.



“Abbiamo colto, innanzitutto, l’opportunità offerta dalla Commissione europea che – spiega – alla luce della crisi finanziaria ed economica che non ha risparmiato il settore agricolo, ci consente di venire incontro alle difficoltà delle imprese e di concedere un aiuto, sotto forma di regime ‘de minimis’, elevato fino a 15mila euro ad azienda. Un finanziamento raddoppiato, il tetto fissato dalle regole comunitarie è infatti di 7500 euro, di cui si potrà usufruire fino al 31 dicembre 2010, a meno che non intervengano ulteriori proroghe da parte della Commissione europea”.

“Le misure su cui concentrare le risorse a disposizione – aggiunge l’assessore – sono state condivise con le organizzazioni di categoria e i rappresentanti dell’intera filiera e rispondono alle attese degli agricoltori umbri. Sosterremo lo sviluppo della produzione agricola biologica con incentivi agli agricoltori e agli allevatori che investono per riconvertire il metodo di produzione, o che adottino adeguate misure di assistenza tecnica e codici di buona pratica agricola per un corretto uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti. Favoriremo, inoltre, l’informazione dei consumatori sugli alimenti ottenuti con metodi di produzione biologica, sugli alimenti tipici e tradizionali e su quelli a denominazione di origine protetta”.

Interventi “per valorizzare l’agricoltura biologica che, attraverso la certificazione, garantisce la tracciabilità dei prodotti tutelando la salute dei consumatori e la qualità ambientale – sottolinea l’assessore all’Agricoltura –. Vogliamo anche contribuire allo sviluppo di un rapporto diretto tra produttori e consumatori, incentivando le campagne informative per far conoscere un’agricoltura che offre alimenti sani e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2010 alle 22:15 sul giornale del 17 settembre 2010 - 644 letture

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