Assisi: Cianetti, ''o si rinnova o si muore''

carlo cianetti 2' di lettura 03/12/2010 -

Alla vigilia della decisione del Partito Democratico, il candidato sindaco Carlo Cianetti fa previsioni sull’esito dell’incontro del Pd: “si darà scontato che non vado bene, ma nessuno chiederà perché”. Cianetti esclude, inoltre, di concorrere ad altre cariche.



«Domani pomeriggio il Partito Democratico si riunirà per decidere il suo candidato sindaco. Non si discuterà affatto della mia candidatura.

Il Pd non si soffermerà a valutare la mia storia politica e professionale, il mio percorso umano, le mie potenzialità. Non si discuterà se sono capace di fare squadra e di comunicare, non si disquisirà sulla mia moralità, sulle mie competenze e sulle mie affinità con lo stesso Pd. Non si affronterà il tema fondamentale, ovvero se sarei un buon candidato e un buon sindaco.

Si darà per scontato che non vado bene, ma nessuno chiederà perché.

In casa Pd, più o meno ufficialmente, sono stati fatti molti nomi di candidati. Soprattutto persone che fanno riferimento, culturalmente, all’area moderata, cattolica. La sensazione è che all’interno di questo partito ci sia una certa difficoltà a pronunciare la parola “sinistra”, a confrontarsi con i partiti che escono dall’esperienza comunista.

È un Pd che ragiona più serenamente con la destra: ne sono dimostrazione i tentativi di accordo con Ricci e con Bartolini, e che ritiene l’Udc partner privilegiato perché porterebbe i voti cattolici.

Oggi il bacino elettorale di centrodestra, facendo una media dei risultati degli ultimi 10 anni, si attesta fra il 52% e il 57%, sarà suddiviso fra 2 candidati. È molto probabile che nessuno dei due superi il 50% e pertanto si andrebbe al ballottaggio, cosa che non accade dal 1997.

Sarebbe un gran risultato che metterebbe in condizione il centrosinistra unito di vincere al secondo turno.

È del tutto inutile l’inseguimento dell’Udc che, ben che vada, è diviso in tre correnti. E soprattutto perché gli elettori dell’Udc guardano a destra. Insomma, se l’Udc si volesse aggiungere, con pari dignità, al centrosinistra unito, sarebbe la benvenuta, ma l’Udc senza la sinistra sarebbe uno scambio a perdere, non c’è dubbio.

Oggi, sui giornali, si prospetta l’ipotesi di Claudia Travicelli sindaco con il sottoscritto vicesindaco. Sia chiaro che non concorro a incarichi di secondo livello: né di vicesindaco, né di assessore, né di altro tipo.

Mi sono candidato a sindaco perché intendo cambiare radicalmente le cose e riportare la città di Assisi ai livelli di prestigio e di vivibilità che le competono. Qualora andassero male eventuali primarie, sarei a disposizione della coalizione, qualora dovessero andare male le elezioni lavorerei alla costruzione, da domani, di un nuovo centrosinistra, fondato sui giovani e sulle tante persone che oggi sono interessate alla città, ma sfiduciate nella politica».


da Carlo Cianetti
Candidato sindaco di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2010 alle 19:17 sul giornale del 04 dicembre 2010 - 588 letture

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