Assisi: l'appello di Cianetti, ''Lotti si sottoponga alle primarie''

carlo cianetti 2' di lettura 27/01/2011 -

«Non ci sono candidati perfetti. Ci sono però candidati capaci di raccogliere ampio consenso e in grado di rappresentare degnamente buona parte degli elettori. Quelli sono i candidati giusti.



Ora volendo scendere nel particolare, Flavio Lotti è un candidato di prestigio, conosciuto per il suo lavoro quale animatore della Tavola della Pace e della marcia Perugia-Assisi. Non sappiamo se l'uomo sarebbe in grado di rappresentare degnamente i cittadini del nostro Comune. Io ho le mie opinioni e me le tengo, non fosse altro per una questione di stile, essendo direttamente coinvolto nella vicenda elettorale.

Di sicuro né lui, né il sottoscritto siamo candidati perfetti.

Ma chi deve stabilire chi è il migliore? Ai partiti spetta il primo vaglio, la prima scrematura, ma se i partiti non riescono a mettersi d'accordo si deve avere l'onestà di allargare la consultazione, di rendere protagonisti gli stessi cittadini ai quali poi si andrà a chiedere il voto.

Allora si ricorra alle elezioni primarie, ci si rimetta al giudizio di un numero più ampio possibile di elettori: l'esito di quella consultazione gratficherà la maggioranza e scontenterà qualcuno, ma non si può continuare a parlare di partecipazione, di coinvolgimento, di costruzione del consenso dal basso se poi non si ha il coraggio di praticare la democrazia.

Chi partecipa ad una competizione politica deve sapere che sottopone la propria faccia, inerme, al giudizio talvolta spietato della gente. Ed è giusto che sia così perché quando si chiede ai cittadini la delega ad amministrare parte della loro vita ci si deve rimettere alla loro valutazione.

In una competizione elettorale non ci sono "unti del Signore", ci sono persone in carne ed ossa che umilmente si rimettono alla decisione del popolo sovrano.

La mia candidatura nasce con lo spirito sereno di chi vorrebbe cambiare radicalmente questa politica che non funziona e che non ci piace. Di chi intende stabilire un contatto stretto e trasparente con i cittadini, avvalendosi dei partiti come organi consultivi, ma senza delegare ai partiti le decisioni. Chi viene eletto a qualsiasi carica sa che il suo "padrone" è l'elettore. Non è populismo, ma rispetto dei ruoli.

Quindi faccio un appello a Flavio Lotti: si sottoponga alle primarie, insieme possiamo dare vita a una di quelle feste della democrazia che lui conosce bene. D'altronde cos'è la marcia della pace se non un festante corteo di persone che rivendica pace, rispetto dei diritti e un futuro migliore?

Chi vincesse le primarie sarebbe il candidato-sindaco e l'altro darebbe la propria collaborazione per vincere una battaglia difficile, ma non impossibile.»


da Carlo Cianetti
Candidato sindaco di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2011 alle 03:05 sul giornale del 27 gennaio 2011 - 692 letture

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