Assisi tende la mano alla ''città che muore''

civita di bagnoregio 2' di lettura 10/02/2011 -

Il consiglio comunale, svoltosi mercoledì 2 febbraio, ha discusso e approvato la proposta dell'assessore Daniele Martellini inerente alla stipula del patto d'amicizia con il Comune laziale di Civita di Bagnoregio, conosciuta come "la città che muore".



La piccola cittadina, arroccata su un cucuzzolo tufaceo in una piana del viterbese, domina l'intera vallata offrendo uno scenario meraviglioso e unico nel suo genere.
Collegata al mondo soltanto da uno stretto ponte, costruito in seguito al crollo della principale via d'accesso, la piccola città è un cammeo che vive un presente anacronistico immerso in una pace e in un silenzio di suggestiva rarità.

La città muore perché la collina dove fu costruita sta lentamente e rovinosamente cedendo sotto i colpi del tempo, lasciando intorno al piccolo centro storico un cimitero di edifici e abitazioni sventrati dai crolli che in alcuni casi offrono ai turisti, come in una fotografia, l'istantanea di un residuo di vita: un letto con vecchie coperte impolverate, un tavolo con seggiole, una finestra con balconcino sul vuoto.

Civita di Bagnoregio non è, tuttavia, solo un borgo in pericolo da tutelare; abitata sin dall'antichità, quella che era una florida cittadina tra due fiumi reca le gloriose tracce di Etruschi, Romani, Visigoti, Goti, Bizantini e Longobardi.
È qui, inoltre, che nel Medioevo, in una piccola casa ormai inghiottita dalle frane, nacque san Bonaventura: religioso, filosofo e teologo italiano che fu eletto ministro dell'ordine francescano nel 1257.

"È la vicinanza religiosa, nonché la candidatura a patrimonio dell'umanità Unesco - ha precisato l'assessore Daniele Martellini in sede consiliare - che ha ispirato il percorso che porterà presto alla stipula del patto di amicizia con Assisi, già gemellata con Betlemme, Santiago de Compostela e San Francisco. I gemellaggi e i patti di amicizia possono dare una spinta al turismo nei periodi in cui i flussi subiscono cali, anche notevoli, a causa delle stagioni sfavorevoli".

"La Legenda Maior (biografia di San Francesco, ndr) di San Bonaventura - ha aggiunto il sindaco Claudio Ricci - è stata fondamento del francescanesimo e ispirazione per Giotto": dalla Leggenda Maggiore, infatti, sono tratti i ventotto affreschi che adornano la Basilica superiore di San Francesco.
"È nostro intendimento - ha concluso il sindaco - dare una mano alla "città che muore" nel suo percorso verso la candidatura a patrimonio mondiale dell'umanità Unesco con il 5° criterio", basato sulla vulnerabilità per effetto di mutazioni irreversibili.

Civita di Bagnoregio






Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2011 alle 02:54 sul giornale del 10 febbraio 2011 - 8158 letture

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