Assisi: guerra aperta nell'Udc, ''Subiamo un grave scippo alla democrazia''

21.02.2011, conferenza stampa Udc Assisi 3' di lettura 21/02/2011 -

"Il commissario Binetti sta violando la Costituzione (art. 67) e lo Statuto dell'Udc (art. 20). Per questo, insieme a esperti costituzionalisti e civilisti, riteniamo che sussistano le condizioni, e in tale senso abbiamo operato, per un deferimento di Paola Binetti ai probiviri".



Questo l'annuncio del portavoce Udc Marco Pantò durante la conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di lunedì, 21 febbraio, presso il Circolo dell'amicizia di Santa Maria degli Angeli.

Lo scontro tra le due frange centriste, l'una con Lunghi e il Pdl e l'altra con Binetti e il terzo polo, ha portato al paradosso della presenza contemporanea dello scudo crociato a sostegno delle candidature del sindaco Claudio Ricci e del suo avversario, l'ex vicesindaco Giorgio Bartolini, con il conseguente scontro per la rivendicazione della legittimità, pretesa da entrambi.

Pantò, chiarito che la stragrande maggioranza dell'Udc assisano sarebbe con Lunghi, ha attribuito l'origine dell'aspro scontro alla distanza tra il vicesindaco e il consigliere provinciale Maurizio Ronconi, acuita dal sostegno di Assisi alla candidata Sandra Monacelli nelle elezioni regionali 2010.
Insieme alle "vecchie volpi del passato" Ronconi avrebbe colto, perciò, l'occasione del commissariamento per "conquistare la Città Santa con ogni mezzo e ad ogni costo, senza confrontarsi con la base elettorale, a lui avversa".

"Nonostante l'Udc assisiate - ha spiegato Pantò - abbia richiesto più volte la convocazione di un'assemblea congressuale dei nuovi iscritti affinché potessero scegliere democraticamente il nuovo segretario e l'indirizzo politico del partito, la 'banda Bassotti' formata da Ronconi e i suoi fedeli ha sempre addotto motivazioni infondate per negare questa opportunità. Tali atteggiamenti - ha sentenziato il portavoce - rappresentano una deriva opaca e antidemocratica della gestione commissariale dell'Udc".

Il vicesindaco Antonio Lunghi, esprimendo rammarico per l'eventualità dell'espulsione dal partito, ha poi tenuto a specificare che il sostegno a Claudio Ricci non è un'invenzione ("contrariamente al terzo polo"), ma la concretizzazione di un percorso politico iniziato già da qualche anno e sostenuto dalla maggioranza assoluta del partito.

"Noi e gli eletti faremo barriera", ha annunciato Francesco Fiorelli, ribadendo il primato decisionale degli iscritti; mentre il consigliere Francesco Mignani (in rappresentanza anche di Stefano Apostolico, assente alla conferenza) ha interpretato l'imposizione del terzo polo come un atto di arroganza che altro non dimostra se non debolezza: "Siamo forti, e quindi temuti - ha detto Mignani -; la situazione che si è delineata denigra il lavoro svolto in tutti questi anni e sostenere Bartolini rappresenta un suicidio politico di cui dovranno assumersi tutte le responsabilità".

Con l'assemblea congressuale degli iscritti Udc, fissata per sabato 26 febbraio alle ore 10 presso l'Hotel Cristallo di Santa Maria degli Angeli, la frangia 'lunghiana' tenterà di "riappropriarsi del ruolo di eletti furbescamente scippato dal commissariamento", nominando il segretario comunale del partito e dettando le linee programmatiche dell'Udc di Assisi per i prossimi 5 anni.


21.02.2011, Conferenza stampa Udc Assisi






Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2011 alle 18:32 sul giornale del 22 febbraio 2011 - 2036 letture

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