Assisi: Lunghi, dall'Udc alla lista civica ''Uniti per Assisi''

assemblea iscritti udc, hotel cristallo 26.02.2011 4' di lettura 28/02/2011 -

La croce dei Templari su sfondo ceruleo e il nome di Tonino Lunghi: ecco come appare il nuovo simbolo della lista civica "Uniti per Assisi", presentata agli iscritti Udc di Assisi durante l'assemblea che si è svolta sabato 26 febbraio all'Hotel Cristallo di Bastia Umbra.



Pronti anche a rinunciare al simbolo identitario in nome dell'alleanza con il Pdl: i "dissidenti" centristi si spezzano ma non si piegano alle imposizioni del commissario regionale dell'Udc Paola Binetti, sostenuta dalla segreteria nazionale.

La fazione che fa capo al vicesindaco Tonino Lunghi appoggerà dunque la candidatura di Claudio Ricci con una lista civica di ispirazione cattolica; il conteso scudo crociato dell'Unione di Centro sosterrà invece l'avversario Giorgio Bartolini.

"Con questa scelta vogliamo mettere fine all'aspro scontro che ha scosso il nostro partito", spiega Francesco Fiorelli, che ha presieduto l'assemblea di sabato come presidente. "Quella che presentiamo oggi è una lista civica che ci traghetterà fino alle elezioni, dopo le quali speriamo di poterci riappropriare del nostro simbolo usurpato, perché l'Udc di Assisi è qui oggi, non altrove".

In merito alla questione del simbolo Marco Pantò, portavoce di Uniti per Assisi, ha inoltre sottolineato che le questioni inerenti la legittimità delle decisioni prese dal commissario Binetti verranno approfondite nelle sedi istituzionali, rimandando la resa dei conti all'assemblea degli iscritti del nuovo soggetto "verso il Partito della Nazione".

"Uniti per Assisi - spiega una nota del coordinamento - è una lista civica in appoggio al candidato a sindaco Claudio Ricci aperta a tutti coloro che sentono il desiderio di riportare al centro del dibattito politico locale, oltre ai contenuti programmatici, anche e soprattutto i valori fondamentali della vita e dell'uomo: quelli dell'onestà, della giustizia e della solidarietà, consapevoli del fatto che non sono i programmi che fanno la differenza, ma l'uomo che li attua".

La leadership della lista Uniti per Assisi è affidata al vicesindaco di Assisi Antonio Lunghi, il coordinamento a Corrado Alimenti e il direttivo è composto da 19 membri.

Dopo gli interventi introduttivi di Francesco Fiorelli e Francesco Raspa e il saluto del coordinatore del Pdl assisano, Annibale Vescovi, la parola è passata al consigliere Francesco Mignani e al vicesindaco Lunghi, i quali hanno voluto respingere con fermezza le accuse di "voltagabbanismo" apparse sulla stampa: "siamo addolorati che un'esponente del nostro partito, che è passato dal Pd all'Udc, definisca il lavoro degli ultimi due anni come calciomercato: abbiamo intrapreso il percorso di avvicinamento e di dialogo con il Pdl con il consenso e il sostegno del 93% degli iscritti".

Spazio anche ai presenti, tra cui il già sindaco di Assisi prof. Gianfranco Costa, fondatore del Centro Internazionale per la Pace tra i popoli, che ha avuto parole di elogio e di stimolo per la battaglia che Tonino Lunghi e i suoi stanno conducendo con tenacia in nome della libertà e della democrazia.



La croce dei templari e l'arca dell'alleanza

Lista civica Uniti per Assisi"Il logo - spiega Marco Pantò, portavoce di Uniti per Assisi - riporta la Croce dei Templari, uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi medioevali, custodi dei principali luoghi della cristianità in Terrasanta. Il simbolo, oltre a rappresentare lo spirito nobile e coraggioso con il quale gli uomini di Lunghi si accingono a condurre la campagna elettorale, è un chiaro riferimento ai valori francescani del dialogo, del confronto e dello scambio volto a realizzare una pace seria e duratura ovunque, anche in quei luoghi dell'infinito dove i fratelli maggiori del Santo d'Assisi hanno raccolto dai Templari la difficile eredità di custodire le radici cristiane della nostra cultura.
Le vele dell'Arca dell'Alleanza sullo sfondo riflettono il nostro intimo desiderio di contribuire a costruire con pazienza e senso di responsabilità un accordo costruttivo con tutte le forze che hanno a cuore il presente e il futuro di Assisi.
Infine i colori rosso sangue e blu rappresentano la città di Assisi in quanto "Civitas" e ad essa ci rivolgiamo, attraverso un grido di speranza, affinché tutte le forze laiche impegnate nel sociale ci affianchino in questo cammino per il "Bene di Assisi, degli Assisani e di tutti coloro che vivono nei territori circostanti".








Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2011 alle 00:38 sul giornale del 28 febbraio 2011 - 4018 letture

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