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Assisi: Uniti per Assisi, ''Un nuovo modo di fare politica''

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«Ci spiace - si legge in un comunicato del coordinamento della lista civica Uniti per Assisi - constatare che le marachelle del "Sig. Bonaventura" alimentino uno sterile dibattito giornalistico su chi sia legittimato o meno a prendere le decisioni di apparentamento politico in nome dell'UDC umbro.

Secondo Mauro Cozzari, capogruppo dell'UDC a Perugia, "l'unica titolata e legittimata a prendere impegni per il partito è il commissario Paola Binetti", ribadendo che il ruolo dell'UDC e del Nuovo Polo per L'Italia sia quello "di liberare una forza centripeta in grado di scardinare gli attuali schemi partitici, volta ad offrire ai cittadini una proposta seriamente innovativa".

Tuttavia il Sig. Capannelli, coordinatore dell'UDC eugubino ribadisce che "l'UDC non potrà che favorire una coalizione alternativa alla sinistra, ma non confusa con il centrodestra".

Non entriamo nel merito delle litigiose questioni di un partito allo sbando, ma ci limitiamo a sottolineare che, stante le dichiarazioni di alcuni autorevoli rappresentanti dell'UDC umbro, l'assemblea congressuale del partito di Assisi confermando il sostegno a Claudio Ricci, candidato del PDL, avrebbe di fatto seguito le linee di indirizzo politico dettate a livello regionale e nazionale.
Il fatto che la stessa Binetti, commissario dell'UDC in Umbria, abbia ufficializzato in un comunicato stampa a firma congiunta con Franco Zaffini e Nevio De Zolt l'appoggio incondizionato a Lucio Lupini, candidato del PDL egubino, è una prova lampante di quanto sostenuto da Antonio Lunghi e dai suoi fedelissimi.

Lasciamo che questo sterile dibattito continui a lacerare il piccolo e litigioso partito umbro dell'UDC da cui noi di Uniti per Assisi abbiamo preso le distanze al fine di contribuire positivamente alla costruzione di un nuovo modo di fare politica, più vicina alla gente e meno interessata alle questioni di palazzo.

Mentre il candidato a sindaco del Nuovo Polo per l'Italia continua a proporre incontri con imprenditori e tecnici, dimostrando di non aver ancora compreso che l'era del solo cemento sia finita, Uniti per Assisi dimostra di sapersi sempre più radicare sul territorio attraverso una serie di incontri costruttivi con la cittadinanza, e non solo con una parte di essa.

Dal recente incontro a Castelnuovo è infatti emersa la necessità di porre in essere alcuni interventi urbanistici volti a ridurre l'isolamento in cui si trova la frazione ottimizzando il collegamento con Tordandrea, Rivotorto e Santa Maria degli Angeli. Sarà questa l'occasione per rendere più efficiente la rete idrica, elettrica e del gas metano, raggiungendo quelle abitazioni che attualmente sono sprovviste di alcuni servizi.

Pur non essendo nel nostro stile quello di promettere nuovi posti di lavoro, come invece fa qualcun altro spostando qualche sua azienda dal Comune di Assisi a quello di Bastia Umbra per soli fini speculativi, ci piace sottolineare che il recente incontro tra una delegazione comunale composta anche dal sindaco Claudio Ricci e l'ambasciatore di Polonia in Italia Wojciech Ponikiewski, vada proprio nella direzione di stimolare anche lo sviluppo economico del nostro territorio.

L'incontro è avvenuto su iniziativa del coordinatore comunale di Uniti per Assisi, Corrado Alimenti, con l'obiettivo di avviare delle relazioni di dialogo culturale e turistico fra alcune città della Polonia (Czestochowa, Cracovia, e Wadowice, la città natale di Papa Giovanni Paolo II) ed Assisi.
Siamo infatti convinti che il gemellaggio tra la Polonia, nel senso più ampio del termine, ed Assisi nell'anno in cui ricorre sia il 25° anniversario del primo incontro interreligioso tra i popoli e le religioni che la beatificazione di Papa Wojtyla rappresenti per la città una grande occasione per riaffermare il suo primato di Città internazionale del Dialogo e della Pace, da un lato, e un'opportunità per sviluppare e consolidare una relazione culturale e turistica verso i paesi dell'est, dall'altro.
Assisi quindi come Porta d'Oriente, interlocutore culturale e turistico privilegiato per tutti quei paesi dell'est europeo che attraverso la Città Santa intendono aprire un rapporto di collaborazione costruttiva con il nostro paese.

Il fatto che Papa Benedetto XVI tornerà ad Assisi il prossimo ottobre dopo così poco tempo dall'ultima sua visita ci lascia ben sperare sulla ferma volontà del Santo Padre di contribuire con le autorità politiche ed ecclesiali locali al rilancio di Assisi come città del dialogo interreligioso volto a edificare in primis una sana e duratura unità dei Cristiani.»



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2011 alle 02:30 sul giornale del 08 marzo 2011 - 1176 letture