Assisi: speciale primarie, intervista doppia a Cianetti e Travicelli

claudia travicelli e carlo cianetti 8' di lettura 12/03/2011 -

Domani, 13 marzo 2011, il popolo assisano del centrosinistra è chiamato ad eleggere il suo candidato che sfiderà, alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio prossimi, i due candidati del centrodestra: il sindaco uscente Claudio Ricci e l'ex sindaco Giorgio Bartolini. L'intervista che segue prevede cinque domande, uguali per entrambi i candidati alle primarie, che vertono su programmi ed intenti, al fine di conoscere meglio il giornalista di RaiNews24 Carlo Cianetti e il consigliere del Partito Democratico Claudia Travicelli.



Intervista doppia ai candidati alle primarie del centrosinistra di domenica 13 marzo 2011
Carlo Cianetti Claudia Travicelli
1) Domenica i cittadini del Comune di Assisi saranno chiamati a votare per eleggere il candidato unico del centrosinistra. Vorrebbe spiegar loro qual è la Sua idea di città e quale il messaggio che vorrebbe trasmettere?
Vorrei che Assisi (intendo, con Assisi, tutto il territorio comunale), fosse più ricca, più solidale, più divertente. Il concetto di ricchezza va ovviamente inteso in senso ampio: ricchezza di valori, di rapporti, ma anche con un'accezione economica. Dove c'è impresa c'è lavoro e dove c'è lavoro c'è maggiore serenità.
Penso ad una città conviviale e relazionale, dove tutti si sentano parte attiva, dove accadono fatti che ci fanno star bene insieme e ci fanno crescere.
In questo senso l'amministrazione comunale ha un ruolo guida fondamentale: deve individuare la strada, suggerire un modello di società, mettere insieme le forze volonterose, creare rete e fornire risorse per relizzare i progetti.
enso ad un territorio comunale in cui ci sia unità fra le varie frazioni e tra queste e il capoluogo, dove tutti si sentano di appartenere ad un'unica comunità, seppure con le proprie specificità. Insomma dobbiamo sentirci tutti cittadini di Assisi, con gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Il Comune di Assisi deve tornare ad essere protagonista delle scelte provinciali e regionali, deve esercitare a pieno il suo ruolo nazionale e internazionale, dal punto di vista turistico, culturale e religioso.
La mia idea di città è quella di una città europea, capace di accogliere i turisti e di fornire servizi di qualità ai residenti. Una città che è anche un territorio che sta insieme, che valorizza le differenze, che smette di dare spazio alle battaglie di campanile e lavora per il bene di tutto il comune.
Una città in cui sia più facile abitare, lavorare, studiare o venire in vacanza.
Una città che riesce a tenere insieme la sua vocazione internazionale e l'esigenza di rispondere con grande efficienza e rapidità ai problemi quotidiani delle frazioni e dei centri storici.
2) Ci illustri i tre punti cardine del Suo programma.
I punti del programma per determinare una svolta sono essenzialmente turismo, lavoro, sociale e ambiente.
Per attirare più turismo è necessario migliorare la vivibilità della nostra città: più servizi, più eventi, più ecologia, più internet. Allo stesso tempo sono necessari investimenti massicci in promozione turistica. Va riqualificata la proposta per il turismo religioso (nella direzione di Santiago de Compostela), ma va anche ampliata l'offerta turistica in generale. Montagna, castelli, escursionismo, sono risorse inespresse.
Dobbiamo avviare una collaborazione con i comuni ricchi d'arte e tradizioni come Spello, Montefalco, Bevagna e mettere a profitto anche la loro capacità di attrarre un mercato di nicchia. Poi 2 grandi eventi di rilevanza internazionale.
Abbiamo valutato che il nostro progetto per il turismo può portare in 2 anni circa 100.000 presenze in più, ovvero un indotto che può aggirarsi sui 15 milioni di euro. Più turismo significa anche più lavoro. Ma in questo settore pensiamo ad incentivi per le nuove attività, soprattuto quelle artigianali: tagli dell'Ici e microcredito.
Nel sociale bisogna fare molto. Per l'infanzia asili nido, ludoteche e parchi giochi. Per i giovani servono prima di tutto spazi di incontro: il Metatasio deve diventare una casa dei giovani, ma anche in altre realtà del territorio c'è bisogno di almeno un centro di aggregazione. Per gli anziani serve maggiore assistenza e soprattutto attività che consentano loro di dare un contributo attivo alla società.
In pochi anni Assisi deve diventare una città a rifiuti zero e ad altissimo impiego di energie rinnovabili. Il territorio va tutelato: è stato consumato in maniera indiscriminata e ora dobbiamo cominciare a parlare di recupero degli immobili esistenti.
Le mie parole d'ordine sono: solidarietà, crescita e rinnovamento.
Ad Assisi c'è bisogno di recuperare un'identità solidale, che valorizzi a pieno i valori di accoglienza e di pace che la rendono famosa in tutto il mondo, che garantisca a tutti una vita dignitosa e la possibilità di realizzarsi. Ad Assisi c'è bisogno di crescita, perché anche da noi la crisi ha creato disoccupazione e i giovani sono costretti ad andare a lavorare fuori. Il lavoro è una mia priorità.
Per promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro è necessario investire con decisione su una crescita sostenibile, valorizzando a pieno le sinergie e le collaborazioni possibili tra pubblico e privato, tra Comune, Provincia, Regione, Stato e Unione europea.
Ad Assisi c'è bisogno di un profondo rinnovamento della cultura amministrativa e politica, puntando sull'efficienza e sulla trasparenza nell'utilizzo delle finanze pubbliche, attivando strumenti di vera partecipazione dei cittadini alle scelte dell'amministrazione.
3) E dopo il programma, ci presenti brevemente anche la Sua squadra.
Ho in mente molti nomi di persone di grande competenza. Professionisti ed esperti nei settori che noi riteniamo centrali: turismo, sociale, ambiente.
Penso ad una squadra di 10-15 persone, in alcuni casi al di fuori della politica.
Ad Assisi è necessaria una squadra che abbia al suo interno delle figure di grandissima competenza in grado di ridare slancio a settori strategici come il turismo e la cultura. C'è bisogno però anche di un rinnovamento vero.
È ora di far scendere in campo i giovani trentenni, che sono ormai pronti a guidare il cambiamento anche nel nostro Comune, come a Perugia, a Umbertide, a Firenze o nella nostra Regione.
In importanti istituzioni umbre e nazionali a guidare la macchina amministrativa sono donne e uomini di meno di quarant'anni. Anche ad Assisi dobbiamo costruire il futuro insieme a loro, con un netto ricambio generazionale.
4) Lei cosa pensa del candidato che Le contende la candidatura a sindaco e della coalizione che lo sostiene? Qualora Lei perdesse, lo sosterrà fino alla fine?
Abbiamo stipulato un patto con il Pd che sicuramente verrà rispettato. D'altronde io mi rivolgo alla gente, al popolo, prima che ai partiti.
Queste primarie hanno uno scopo fondamentale: quello di ricompattare tutto il centrosinistra.
Noi abbiamo sempre lavorato per questo progetto e il 14 marzo saremo di nuovo tutti insieme con serie possibilità di vincere le elezioni comunali del 15 e 16 maggio.
Penso che sia una persona rispettabile, che porta avanti importanti istanze del centro storico di Assisi.
l rilancio e la rivitalizzazione del capoluogo del nostro Comune è anche una mia priorità. Se il PD dovesse perdere le primarie, mi metterei a disposizione della coalizione come capolista del mio partito e lavorerei fino in fondo per vincere le elezioni amministrative.
Spero che anche Cianetti sia disposto a guidare la lista Buongiorno Assisi in caso di sconfitta.
5) Rivolga infine un appello alla città: perché i cittadini assisani dovrebbero votare per Lei alle primarie di domenica 13 marzo?
Io sono un figlio della mia gente. Gli assisani mi hanno visto crescere e in qualche modo devo anche a loro i miei traguardi professionali. In questa città ci sono tante persone che mi hanno insegnato a vivere.
A me questa politica non piace e ho deciso che, invece di lamentarmi per quello che non va, fosse il momento di metterci la faccia e lavorare per una politica buona, quella fatta di servizio e attenzione ai cittadini.
Ora io mi metto a disposizione per rianimare una città e un territorio stanchi e in difficoltà. Spetterà agli elettori giudicare questa mia disponibilità.
Sono una donna e una madre impegnata in politica che ama profondamente il proprio comune.
Ho lavorato in questi 5 anni come consigliere comunale percorrendo, spesso a piedi, chilometri e chilometri nel nostro territorio, per poter parlare con tutti, per ascoltarli, per rispondere alle loro richieste.
Con la stessa dedizione e umiltà ho deciso di mettermi a disposizione di tutto il centrosinistra per portare avanti un grande progetto di rinnovamento del nostro Comune e vincere le prossime elezioni comunali.
Io sono pronta, con voi, ce la possiamo fare.





Questa è un'intervista pubblicata il 12-03-2011 alle 13:11 sul giornale del 12 marzo 2011 - 1564 letture

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