Libia, da Assisi l'appello: ''Spicchi il volo Sorella pace''

colomba della pace 2' di lettura 21/03/2011 -

"Ansia e apprensione" della comunità francescana del Sacro convento di Assisi per la guerra in Libia. Durante la celebrazione eucaristica domenicale, il custode padre Giuseppe Piemontese ha invitato i pellegrini a pregare per il popolo libico e per quanti hanno a cuore l'umana convivenza nel Mediterraneo.



"Possano essere prese decisioni - ha auspicato padre Piemontese, di fronte ai tanti fedeli presenti nella Basilica inferiore di San Francesco - che tutelino gli inermi e gli indifesi che sono le vere vittime di ogni guerra. Francesco grida ancora la sua pace".


Timori e speranze sul sito del Sacro convento

Numerosi sono i messaggi lasciati sul blog Spicchi il volo Sorella pace (aperto domenica pomeriggio sul sito web della rivista del Sacro convento www.sanfrancesco.org) dagli internauti, che affidano a San Francesco - ha sottolineato il direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato - "le proprie ansie e i propri Sacro convento di Assisitimori per quello che sta avvenendo in Libia, sentimenti che sono i nostri".

Uno dei primi ad intervenire è stato Marco da Ghedi, nel bresciano, dove sorge una delle basi militari coinvolte nella operazione 'Odissea all'alba': "San Francesco illumini gli uomini di buona volontà". Ma "un papà" aggiunge: "Inutile nasconderci siamo in guerra".

Numerose sono le invocazioni al Santo della Pace, come quella di Maria: "San Francesco proteggi le mie figlie, non voglio che crescano in un mondo così violento", o di Riccardo: "Nella speranza che San Francesco entri nel cuore di queste persone".

Altri, come Maria Antonietta da Bari, fanno l'elenco delle tragedie "che si abbattono sul nostro povero mondo: Giappone, Libia, situazione economica... Cari frati, pregate anche per me".

Nei messaggi c'è la condanna della guerra. Jacopo: "Ogni vita spezzata è una tragedia umana"; Dante da Roma: "Persone povere, indifese, subiscono quest'ultima violenza"; Liliana di Napoli: "Le vittime sono sempre i poveri"; Salvatore: "Da poco abbiamo festeggiato i 150 anni della nostra patria, speriamo che Dio ci assista, si all'unione no alla guerra".

E c'è Massimiliano che plaude alla decisione della comunità internazionale: "finalmente l'ONU ha fatto sentire la sua voce". Infine Rosaria raccoglie l'invocazione del blog, ma avverte: "Difficilmente spiccherà il volo sorella pace se giustizia e solidarietà non avanzeranno nelle zone più povere del mondo".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2011 alle 23:43 sul giornale del 22 marzo 2011 - 2407 letture

In questo articolo si parla di cronaca, pace, guerra, libia, assisi, sacro convento

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