Al teatro Esperia il grande cabaret di Paolo Cevoli

Paolo Cevoli 3' di lettura 23/03/2011 -

Il celebre cabarettista Paolo Cevoli chiude la rassegna "Risate di scena" del Teatro Esperia di Bastia Umbra, ideata e diretta dalla compagna Atmo con il contributo dell'assessorato alla cultura del Comune.



Paolo Cevoli, al suo quarto spettacolo teatrale, dopo le commedie "Motonave Cenerentola", "Ah, che bel vivere!" e "Disco Paradise 77" qui lo vediamo nei panni del cuoco romano Paulus Simplicius Marone. Saltando di palo in frasca e da un fornello all'altro parla di cucina, di religione, di amore, di politica. Una performance teatrale ben oltre le apparizioni cabarettistiche televisive.


La Penultima cena, un monologo storico-comico-gastronomico


Paulus Simplicius Marone. Ovvero il catering della cena più importante della storia dell'umanità, racconta la sua vita avventurosa.

Le umili origini ad Ariminum, l'adozione da parte una famiglia nobile che lo porterà a Roma dove potrà apprendere l'arte culinaria alla scuola di Apicio, il più famoso chef dell'antichità.Paolo Cevoli - La penultima cena
Al tempo stesso arrotonda le entrate con affari più o meno leciti ideati nel negozio del barbiere Filone, quartier generale di una compagnia variegata di clientes, puttanieri e perditempo.
Tutto fila liscio fino a quando succede un patatrac durante una cena a casa del ricco commerciante di bighe Gitone Sulpicio. Paulus decide di fuggire nella terra più lontana e desolata dell'impero: la Palestina. Così il cuoco romagnolo si trova a Cana mentre due sposini celebrano il matrimonio.

Qui accade l'imprevisto. Il miracolo di Gesù. Gli occhi di Paulus si incrociano con quelli del Maestro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. E da buon romagnolo Paulus ha subito un'idea imprenditoriale: quello lì deve diventare mio socio! Per giorni segue la comitiva di Gesù e individua la persona giusta che potrebbe permettergli di parlare col Maestro: Giuda.
In attesa di contattare il futuro socio, Paulus cerca di trarre profitto nel soddisfare l'appetito della moltitudine che segue il Profeta. Allestisce un chiosco di pani e pesci in attesa che Gesù termini il suo discorso. Quel giorno purtroppo gli affari non vanno tanto bene. Qualcuno distribuisce gratis pani e pesci. Così Paulus arrabbiato con il suo contatto, chiede a Giuda la possibilità di rifarsi economicamente. Concordano per una cena privata in occasione della Pasqua ebraica. Purtroppo si presentano solo in tredici.

Da quel momento tutto va a rotoli. Gesù viene catturato, Giuda si fa di nebbia. Paulus Simplicius, preso dallo sconforto, decide di tornare a Roma. Meglio schiavo a Roma che libero in questa terra disgraziata. Ma le cose non andranno più come il nostro cuoco romagnolo aveva pensato. Dall'incontro con Gesù, Paulus Simplicius Marone non è più lo stesso. E quando per le strade di Roma ritrova alcuni commensali di quella famosa Ultima Cena ...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2011 alle 02:44 sul giornale del 23 marzo 2011 - 962 letture

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