Possedeva dipinti rubati: segnalato novantenne bettonese

Carabinieri di Jesi 2' di lettura 26/03/2011 -

Le opere provenivano da una villa nel ternano dalla quale erano stati trafugati 19 dipinti di valore e molta argenteria per un valore di centinaia di migliaia di euro: un insospettabile anziano incensurato di Bettona, in possesso di tre dei dipinti trafugati, è stato segnalato a piede libero, con l'accusa di ricettazione, dai carabinieri del reparto operativo Tpc (Tutela del patrimonio culturale).



Il recupero delle opere si inserisce nel quadro di una vasta operazione che ha portato al rinvenimento di ben 37 opere d'arte, sequestrate dai militari del reparto Tpc nel contesto di un'articolata indagine, finalizzata a contrastare il traffico di opere d'arte di provenienza illecita.

L'indagine ha preso il via all'inizio del 2011 quando i carabinieri sono venuti a conoscenza di un pensionato perugino che, secondo fonti attendibili, era in possesso di due dipinti attribuiti al maestro Antonio Mancini (1852-1930), di cui si sospettava la provenienza illecita.

In tempi brevi gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità dell'uomo e hanno proceduto con la perquisizione dell'abitazione nel bettonese; Antonio Manciniqui, oltre ai due dipinti, che da precedenti ricerche erano già stati individuati come provenienti dalla villa del noto industriale ternano, è stato rinvenuto un altro quadro, anch'esso riconducibile allo stesso furto.

Nel dettaglio, sono "Donna con composizione floreale" e "Mezzobusto di donna" (entrambi olio su tela, cm. 100x70, Novecento) i due dipinti del Mancini sequestrati al ricettatore; il terzo bene recuperato è "Santo seduto con un angelo" (autore ignoto, Seicento, olio su tela, cm. 34x45).

L'anziano bettonese è stato segnalato a piede libero alla Procura della Repubblica di Perugia con l'accusa di ricettazione.

Le indagini, che sono proseguite, hanno portato all'individuazione di altri due noti compratori illeciti, un ottantenne e un quarantacinquenne perugini, anch'essi segnalati per ricettazione.
Dalle perquisizioni nei loro locali i carabinieri hanno recuperato altri dodici dipinti dell'Ottocento e del Novecento, nonché ventidue preziosi oggetti di antica argenteria inglese: tutti i beni erano parte della refurtiva della villa ternana.

Il valore totale della refurtiva sequestrata ammonta a 250mila euro; le indagini, tuttavia, proseguono ancora al fine di recuperare il resto del ricco bottino.


(Fonte: Adnkronos. A lato un dipinto del maestro Antonio Mancini)






Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2011 alle 06:17 sul giornale del 26 marzo 2011 - 4095 letture

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