Travicelli: ''Meno cemento e più sociale''

3' di lettura 26/03/2011 -

Il consigliere comunale Claudia Travicelli (Pd) torna sul tema delle politiche sociali individuando gravi carenze e omissioni da parte dell'amministrazione comunale. Sono tre le priorità su cui, secondo il consigliere, il Comune dovrebbe intervenire: la costruzione di un asilo nido pubblico, la promozione di attività aggregative per gli anziani e una maggiore integrazione socio-sanitaria per i disabili.



«Ritengo - afferma Travicelli nella sua nota - che le basi principali per una proposta di un'amministrazione siano quelle di destinare maggiori risorse (da recuperare anche attraverso risparmi), al fine di ampliare l'offerta dei servizi a favore delle fasce più deboli e a rischio di emarginazione, mettendo al centro delle proprie politiche gli ultimi!

Siamo o no ad Assisi? Siamo o no nella città di san Francesco? Non è possibile e non è giusto aprire solo in campagna elettorale il "libro dei sogni", bisogna poi mettere in atto e mantenere le promesse!


Serve un nido comunaleBambini

I servizi che certamente mancano nel territorio comunale di Assisi sono quelli relativi alla "prima infanzia" e, in particolar modo, un asilo nido comunale.
Esso ha finalità educative, sociali e culturali: l'asilo comunale, infatti, offre non solo un luogo di socializzazione e relazione, ma anche un modello culturale che non opera discriminazione nell'erogazione del servizio.

La promozione di attività finalizzate a consentire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori aiuterebbe, inoltre, le donne lavoratrici a coniugare sfera lavorativa e familiare.

L'apertura del nido comunale dimostra la maturazione, da un lato, di una nuova e diversa attenzione alle esigenze della genitorialità e, dall'altro, la consapevolezza che un'organizzazione moderna della società e dei luoghi di lavoro non possono prescindere dalla realizzazione di adeguate strutture di servizio.


Se i bambini piangono gli anziani non ridono

Gli anziani, per i quali l'amministrazione ha rivolto un'attenzione sul versante esclusivamente assistenziale, soffrono di gravi carenze in quanto a svago e socializzazione.

La promozione e programmazione di attività ricreativa e di informazione costituirebbe motivo di salvaguardia dei valori ideali, spirituali, culturali, di incontro, di scambio di esperienza, di raccolta e diAnziani trasmissione delle memorie di vita degli anziani come singoli e come collettività, soprattutto verso le scuole.

Penso, inoltre, a forme di agevolazioni quali: pasti a prezzi contenuti da consegnare a casa degli anziani soli, all'accompagnamento gratuito per indagini diagnostiche in ospedale. Senza dimenticare che si potrebbe realizzare anche una migliore integrazione con quei soggetti (es. Caritas) che già operano nel sociale, promuovendo anche una maggiore propensione al volontariato.


Disabili: serve integrazione socio-sanitaria

Per quanto riguarda la non autosufficienza, che non esclude gli stessi anziani, posto che la maggior parte delle loro necessità sono di natura sanitaria e quindi di competenza della Asl, vi è l'esigenza di una maggiore concertazione tra i due soggetti erogatori di servizi (Comune e Asl), quale stimolo a ricercare una maggiore integrazione socio-sanitaria.

A tale scopo propongo una mensa scolastica gratuita per i bambini disabili, l'ampliamento dell'assistenza domiciliare, per evitarne l'istituzionalizzazione, e la creazione di un "Dopo di noi", per tutti quei disabili i cui familiari sono "sul viale del tramonto".»


da Claudia Maria Travicelli
Gruppo consiliare PD Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2011 alle 01:23 sul giornale del 26 marzo 2011 - 666 letture

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