Gli angelani temono la chiusura della piazza della Basilica

Giorgio Bartolini 2' di lettura 12/04/2011 -

Il destino del sagrato della basilica papale di Santa Maria degli Angeli è stata al centro di un incontro che si è tenuto venerdì 8 aprile, organizzato dal candidato sindaco di Assisi per il terzo polo, Giorgio Bartolini.



«La proposta dell'architetto Antonio Lunghi - scrive il comitato elettorale per Bartolin sindaco -, candidato nella coalizione del sindaco uscente Ricci, oggetto di un ordine del giorno teso a "barattare" la storica piazza di proprietà comunale antistante la basilica papale di Santa Maria degli Angeli di fatto in cambio di "niente", è stata oggetto di forte interesse nel corso di una affollatissima assemblea tenutasi all'auditorium di S. Maria degli Angeli, nel quadro degli incontri nel territorio per presentare le linee guida del nuovo programma amministrativo.

"L'offerta fatta alle istituzioni francescane, improvvisamente nel cuore della campagna elettorale - ha affermato Bartolini - e fatta propria da Ricci nel corso dell'ultimo consiglio comunale, esproprierebbe di fatto i cittadini che hanno fruito della piazza da secoli, sempre nel rispetto della sacralità del luogo, molto caro agli angelani.

Nella fattispecie è prevista una permuta di beni, mediante la quale il Comune cederebbe la piazza del sagrato antistante la basilicaBasilica papale di Santa Maria degli Angeli - Assisi in cambio del trasferimento al Comune stesso di uno spazio in prossimità di via Los Angeles, già adibito a parcheggio, e un'altra porzione di terreno in prossimità della Domus Pacis.
Un immenso patrimonio che affonda le radici nella storia e nella tradizione degli angelani verrebbe così "scambiato" con inconsistenti porzioni di aree".

Tale proposta non è affatto piaciuta ai presenti, anche perché l'acquisizione della proprietà potrebbe seriamente portare alla recinzione, già in passato ventilata, e quindi l'intera piazza, dal sagrato fino al termine dei giardini, sarebbe definitivamente sottratta al libero uso pubblico, come è attualmente.

"Altra cosa sarebbe invece - puntualizza Bartolini - se la permuta fosse fatta tra il sagrato e la parte sottostante, confinante con lo stesso, già destinata a giardini. È questa l'unica possibilità di garantire per sempre la prosecuzione del libero uso della piazza da parte dei cittadini.
Del resto il rispetto e la sacralità del luogo sono stati garantiti dal profondo senso di devozione che, da sempre, ispira la comunità angelana, in piena armonia con la comunità ecclesiale".

I cittadini hanno comunque tenuto a sottolineare che, se qualche problema esiste in tal questione, non è proprio opportuno che sia divenuto, all'improvviso, oggetto di attenzione, e quindi di possibile strumentalizzazione, visto che siamo in piena campagna elettorale.


Per Bartolini sindaco
Comitato elettorale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2011 alle 05:45 sul giornale del 12 aprile 2011 - 1091 letture

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