Manini inaugura la biennale del concorso ''Libera l'arte''

4' di lettura 12/04/2011 -

Un bastiolo entra nella rosa dei primi tre classificati: è l'architetto Antonio Coletti, che con il suo "Burattinaio" si aggiudica il secondo premio. Primo premio all'architetto riminese Marino Bonizzato; medaglia di bronzo al geometra maceratese Paolucci. La mostra sarà visitabile fino al 26 aprile 2011 presso il palazzo Monte Frumentario di Assisi.



"Libera l'arte", concorso nazionale biennale di arte pittorica dedicato ai progettisti italiani e organizzato dalla Manini Prefabbricati Spa, è arrivato al suo momento più importante con l'esposizione di tutte e 123 le opere in concorso e le premiazioni.

L'inaugurazione della mostra, l'annuncio dei vincitori e delle menzioni di merito e la presentazione del catalogo delle opere pervenute si sono svolte con una grande partecipazione di pubblico sabato 9 aprile presso la suggestiva location di Palazzo Monte Frumentario di Assisi.

L'iniziativa "Libera l'arte" si propone di "liberare" l'artista che, a livello più o meno consapevole, è parte integrante della creatività di architetti, geometri, ingegneri, dando loro la possibilità di cimentarsi con la propria fantasia ed il proprio humus espressivo.

Numerosi sono infatti i progettisti italiani - per la precisione 123, tra architetti, ingegneri e geometri italiani - che anche per questa IV edizione si sono misurati con i più diversi linguaggi pittorici, cercando ancora di rappresentare a loro modo quel suggestivo scambio creativo e costruttivo tra la progettazione e l'arte. Opere e progettisti che quest'anno provengono, oltre che dall'Umbria, anche da regioni come Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Calabria, Marche, Toscana, Sardegna, Sicilia e perfino dalla Repubblica di San Marino.

La giuria di prestigio (composta dall'ing. Claudio Ricci, sindaco di Assisi con funzione di presidente della giuria, Angelo Calabrese, critico d'arte, Daniele Taddei, presidente dell'Art Club Studio di Macerata, Giovanni Zavarella, critico d'arte con funzione di coordinatore, Anna Rita Rustici, in rappresentanza della Manini Prefabbricati SpA con funzione di verbalizzante), ha selezionato le tre opere vincitrici e ventuno menzioni di merito.

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni (lunedì escluso) fino a martedì 26 aprile, nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.


I vincitori di Libera l'Arte 2011

Il primo premio assoluto è andato a "Orator-Parole di Pietra" dell'arch. Marino Bonizzato di Rimini con la seguente motivazione della giuria: "L'opera, di ampio respiro, riporta il fruitore all'idea primaria del costruire in elevazione e prevede, nella rigidità del segno-forma, che determina la struttura, quanto potrebbe intervenire nel tempo, compresi i disagi determinati dall'incuria e dalla fatiscenza. Molto poetico il segno che aleggia e si sospende nello spazio, come un respiro, caratteristico del progetto che mai si conclude e che aspira al tempo della continuità, anche nella consapevolezza che, nei percorsi, si caricherà di incidenti".

Secondo premio assoluto per "Il Burattino" dell'arch. Antonio Coletti di Bastia Umbra con la seguente motivazione: "L'opera è valida per l'impianto, la potenza del segno, il corretto cromatismo, il contenuto significativo per il nostro tempo dell'incertezza, in cui la "manovra" dei burattini è quotidiana. Per cui i sensi, i sentimenti e le ragioni della ragione rischiano di fermarsi a mezza strada e la spontaneità si configura come recita inconclusa".

Infine, terzo premio assoluto a "Libera mente... Libero spirito" del geom. Loris Paolucci di Macerata con la seguente motivazione: "L'opera mette in evidenza come il pensiero e la sapienza, tramandata ed acquisita dai padri, trovi difficoltà a coniugarsi al senso della bellezza e delle virtù praticate. Il camaleonte, che tutto riesce a portare sul piano della riproposta, non trae dalla potenza della penna, che dovrebbe incisivamente progettare, il futuro ed il superamento evoluto della tradizione che, sul piano della spiritualità si configura come essere nel divenire".

Questi i nomi e i titoli delle opere che hanno ottenuto una menzione speciale: arch. Giuseppe Manneschi ("Itaca"); arch. Giosuè Mantione ("Da Paris Texas, omaggio a Vim Wenders"); arch. Antonio Saporito ("Scomposizione architettonica"); geom. Francesco Quintaliani ("Perugia, Piazza IV Novembre dall'alto"); arch. Maria Claudia Biasini ("Visione fuggitiva"); arch. Annalisa Di Meo ("Agapete Russiae"); arch. Marco Giulioni Nicoletti ("Il pieno ed il vuoto"); arch. Maria Angela Goglia ("Meo proprio judicio"); arch. Alfredo Raponi ("Suggestioni di un giorno di pioggia"); geom. Endrio Cesca ("Armonia"); arch. Andrea Dragoni ("Studio per TuaTao"); arch. Maria Fiorenza Matteoni ("Il grande abbraccio"); arch. Paolo Bonvini ("Senza titolo"); geom. Mauro Poponesi ("Il vaso di Dea"); arch. Emanuele Gerboni ("Prospettive urbane"); arch. Fabio Mariani ("Io sono"); geom. Raffaele Avellino ("Led"); arch. Gianfranco Bartoccioni ("Maestrale"); arch. Roberto Calcagnini ("Aspettative"); ing. Marco Morelli ("Miraggi"); arch. Fulvio Biancatelli ("Cesure 01 A").


(Nella fotogallery in basso le tre opere vincitrici e alcuni momenti del vernissage. Clicca sulle immagini per ingrandirle e leggere le didascalie)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2011 alle 06:01 sul giornale del 12 aprile 2011 - 3262 letture

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