Tagli alla scuola: da Assisi una lettera al ministro Gelmini

2' di lettura 10/05/2011 -

La lettera è diffusa dall'associazione culturale Primomaggio. La firma in calce alla missiva (“Una madre che non ha risposte ma non intende arrendersi a questo che è un vero e proprio sopruso”) evidenzia l’amarezza del contatto con l’incertezza del futuro.



«Ci sembra doveroso inviarvi, come richiestoci - commenta Luigino Ciotti, presidente del circolo culturale -, questa denuncia di Franca Valentini, insegnante e mia compaesana, che con un esempio concreto, sulla sua pelle e quella della figlia, dimostra il grave danno prodotto dai tagli alla scuola pubblica decisi da questo governo e frutto di scelte che derivano da una filosofia e da una pratica politica fatta di autoritarismo, assenza di rispetto delle persone e tagli al welfare.


“Gentile ministro Gelmini,
mia figlia si è iscritta tre anni fa al corso di laura “Coordinamento delle attività di protezione civile” con sede a Foligno (noi abitiamo ad Assisi).

Durante l'ultimo anno della triennale e venuta a conoscenza che la facoltà non avrebbe istituito la specialistica (biennale).
Dopo la preoccupazione iniziale, non si è scoraggiata: si è informata a lungo e ha trovato, presso l'università di Siena, un corso specialistico biennale che accettava, visti i crediti, la sua iscrizione.

Un corso di studi lontano da casa significa maggiori spese che graveranno sulla famiglia: cerca un lavoretto che le permetta di preparare la tesi e guadagnare qualcosa.
A febbraio si laurea con il massimo dei voti e oggi viene a sapere che i tagli hanno colpito anche l'universtà di Siena: quel corso biennale specialistico non verrà istituito.

E ora? Il futuro di mia figlia e di tanti altri giovani, a causa dei tagli, è stato compromesso per sempre.

Mi aiuti lei, signor ministro, a spiegare a mia figlia che è ingiusto cambiare le regole mentre si sta giocando: se lo avesse saputo in tempo non si sarebbe mai iscritta ad un corso universitario triennale che non prevedeva la laurea specialistica: un titolo non spendibile.
Non sappiamo cosa fare: agire per vie legali?

Distinti saluti,

Franca Valentini, una madre che non ha risposte ma non intende arrendersi a questo che è un vero e proprio sopruso”
».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2011 alle 10:21 sul giornale del 10 maggio 2011 - 668 letture

In questo articolo si parla di attualità, università, giovani, tagli, diritto allo studio, luigino ciotti, primomaggio

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