Il 'grazie' di Lunghi: ''La nostra una vittoria clamorosa''

Uniti per Assisi 4' di lettura 18/05/2011 -

Il già vicesindaco di Assisi e leader della lista civica Uniti per Assisi, Tonino Lunghi, ringrazia tutti gli elettori, che con i loro 1.988 voti (13.1%) eleggono la lista come terzo partito in consiglio comunale. “Insieme a Claudio Ricci – promette Lunghi – sperimenteremo pezzi di nuova politica”.



«Desidero ringraziare di cuore tutte le persone che domenica 15 e lunedì 16 maggio hanno accordato la propria fiducia alla Lista ‘Uniti per Assisi’ attribuendoci quasi il 15% dei voti espressi. Siamo profondamente riconoscenti ad ognuno di essi per aver compreso le nostre ragioni sottoscrivendo e sigillando una clamorosa vittoria per la nostra lista che costituisce il felice risultato di una dura battaglia.
La battaglia che abbiamo intrapreso è stata ancora più pesante perché costretti a condurla non solo sul piano squisitamente elettorale, ma anche su un altro versante: quello politico relativo al rapporto con il nostro partito di appartenenza. Sul fronte elettorale tutti i 16 candidati della lista hanno dimostrato di essere all'altezza della situazione e ad essi rivolgo il mio personale ringraziamento: la vittoria è di tutti loro.

Quanto al rapporto con il partito, personalmente rimango iscritto all'Udc perché fedele alla mia ultradecennale appartenenza democratico cristiana, ma continuo a non comprendere e non condividere la linea politica schizofrenica applicata in Umbria, in cui il partito si è collocato su fronti diversi nei vari comuni e solo in Assisi ha imposto la sua collocazione nell’ambito di un Terzo Polo che, come era facilmente prevedibile, ha registrato un totale fallimento. I risultati delle elezioni sono sotto gli occhi di tutti ed attestano senza ombra di dubbio che la linea seguita in Assisi ha natura suicida.

La decisione di creare una lista civica è nata dalla volontà della stragrande maggioranza degli iscritti all’Udc di Assisi di difendere la linea politica democraticamente espressa dalla base del partito e diretta a sostenere la candidatura del sindaco Claudio Ricci. ‘Uniti per Assisi’ è il frutto di una estenuante battaglia avviata a difesa del rispetto che si doveva avere per le donne e per gli uomini che per anni hanno lavorato sul territorio con impegno e che fino a ieri hanno concretamente, oltreché formalmente incarnato l’Udc di Assisi e che, pur costituendo la stragrande maggioranza del partito, sono stati paradossalmente depauperati del simbolo ufficiale dello scudo crociato.

A chi si arrampica sugli specchi affermando che l’Udc avrebbe conseguito un risultato soddisfacente ricordo i dati che forse non sono stati letti con attenzione: l’Udc ha ottenuto il 3,7% dei consensi, una bocciatura colossale che si commenta da sola. Come si commenta da solo il 13,10% ottenuto da ‘Uniti per Assisi’: ciò dimostra che le persone hanno compreso e condiviso le ragioni autentiche della nostra battaglia. Il suicidio dell’Udc non è solo numerico, ma anche e soprattutto politico, ove si consideri il dato antistorico per cui dopo 65 anni lo scudo crociato non avrà un rappresentante nel consiglio comunale di Assisi. Una sconfitta su tutti i fronti!
Ricordo, inoltre, a chi continua ad insistere che i candidati dell’Udc hanno avuto un buon risultato che su 16 candidati, 5 hanno riportato voti 0.
Io lancio una sfida: o mi cacciate come persona non desiderata o ci confrontiamo ed alla fine votiamo come avviene in tutti i sistemi democratici. Faccio un appello a tutti gli iscritti per pretendere questo. Abbiamo aderito a questo partito ora vogliamo confrontarci e poi votare.

Non ho mai votato il PdL e non condivido il bipolarismo, ma sono convinto che il popolo del PdL condivida radici comuni con la nostra storia di cattolici impegnati in politica.
E questo è vero soprattutto nella nostra regione in cui il fallimento del progetto politico della sinistra è a tutti evidente.
A partire dai problemi concreti del nostro territorio, dobbiamo costruire una alternativa reale insieme a coloro che intendano condividerla al di là degli schieramenti. In consiglio comunale difenderemo le ragioni che ci hanno spinto a fare la nostra battaglia.

Ringrazio il sindaco, Claudio Ricci, per la generosità con cui si è speso nel sostenere noi e le nostre comuni convinzioni a cominciare dall’ idea della politica del noi e non dell'io. La politica fondata sugli schieramenti è finita: occorre dire ciò che si vuole fare, con chi lo si vuole portare avanti ed individuare le risorse umane ed economiche necessarie.
Ad Assisi, con Claudio Ricci, porteremo avanti un laboratorio politico serio per sperimentare pezzi di nuova politica».


da Antonio Lunghi
Lista civica “Uniti per Assisi”




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2011 alle 18:10 sul giornale del 19 maggio 2011 - 962 letture

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