Fucchi (Udc): ''L'espulsione di Lunghi non farebbe onore al partito''

antonio lunghi 2' di lettura 20/05/2011 -

Una querelle tutta al centro è quella che si articola intorno al futuro dei ‘fuoriusciti’ dell’Udc, confluiti nella lista civica di Tonino Lunghi. A seguito di alcune indiscrezioni pubblicate da Il Corriere dell’Umbria, Fabrizio Fucchi (Udc) esclude qualsiasi “riappacificazione” formale, a suo dire prematura.



«In merito a quanto scritto da Il Corriere dell’Umbria di questa mattina, essendo stato chiamato in causa, ci tengo ad esternare il mio pensiero al riguardo.

A me sembra che sia chiaro al triplice fischio dell’arbitro, che ha sancito la fine della partita, chi ha vinto e chi ha perso.
Chi ha vinto deve governare senza cadere nella tentazione di umiliare gli sconfitti, i quali debbono riorganizzarsi partendo dalla considerazione che non siamo riusciti nemmeno ad eleggere un consigliere e quindi a portare il simbolo dell’Udc nel più alto consesso cittadino.
Detto ciò, il fatto che io sia stato l’ultimo a tendere una mano a Lunghi prima della spaccatura e che sia tra i primi ad essermi complimentato con lui e altri amici della sua lista può aver tratto in inganno chi ha scritto su presunte premature “riappacificazioni” che, in ogni caso, non possono vedermi protagonista in quanto non ho né titoli né ruoli tali da poter intraprendere tale azione.

L’essere sempre rimasto vicino alle posizioni “perugine” di Sandra Monacelli credo abbia fatto il resto, ma smentisco categoricamente che da lei sia arrivato alcun imput al riguardo anche perché è nota la sua idiosincrasia ad interferire con le scelte dei territori.

Altra cosa che ho detto a molti amici dell’una e dell’altra parte e che confermo è quella che in questo momento la ventilata ipotesi di una sospensione o espulsione di Lunghi & co. non farebbe certo onore alla storia del simbolo che siamo impegnati a rappresentare in tanti anni di attività politica.

Nelle sedi opportune e a tempo debito verrà valutato da chi ne ha responsabilità e carica ciò che dovremo fare in futuro, ora chi ha vinto è giusto che gioisca del risultato ottenuto e chi ha perso si lecchi le ferite con tutta l’umiltà possibile traendo dalla sconfitta i giusti insegnamenti.»


Foto di testata: Tonino Lunghi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2011 alle 03:08 sul giornale del 20 maggio 2011 - 985 letture

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