Il Cst approda in Tunisia e conquista il ministro

Tunisia 3' di lettura 24/05/2011 -

Un incarico importante è quello ottenuto dal Cst (Centro studi sul turismo di Assisi), diretto dal presidente e neo consigliere comunale Luigi Tardioli, che ha recentemente definito i dettagli dell’importante partnership tra il Cst e il ministero del turismo tunisino.



«Nella tarda serata di mercoledì 18 maggio 2011 il presidente e direttore generale del Centro studi sul turismo di Assisi (Cst) Luigi Tardioli, insieme ai suoi consiglieri, è stato ricevuto dal ministro del Commercio e del Turismo della Repubblica Tunisina Mr Mehdi Houas con il quale, da mesi, il dottor Tardioli aveva avuto scambi epistolari.
Insieme al ministro era presente anche il consigliere degli affari economici Mohsen Sebai.
Il ministro tra i vari candidati ha individuato il Centro Studi di Assisi come partner ideale per la riqualificazione del turismo in tutta la Tunisia.

Grande soddisfazione del presidente del Cst che, appena insediato e subito dopo la rivoluzione, ha aperto una sede in Tunisia con partner locali italiani al fine di sviluppare business in quell’area storicamente vicina all’Italia.

L’incontro, assai proficuo, ha portato all’individuazione delle linee strategiche di sviluppo che avrà come obiettivo la crescita dell’offerta turistica di qualità in Tunisia e l’attivazione degli scambi culturali e formativi che vedranno l’Italia impegnata in prima persona.
Nei prossimi giorni il Cst provvederà ad inviare una progetto di massima a step successivi che concretizzeranno il lavoro svolto in questi mesi e che avrà come argomento iniziale la preparazione dei proprietari di alberghi che svolgeranno formazione anche in Italia su tematiche gestionali elevate sia in termini di innovazione che in fase di comunicazione.
Il Cst inoltre si occuperà di formare i formatori delle varie discipline care al turismo al fine di creare un network che possa toccare tutti i punti nevralgici del turismo in Tunisia che non sia solo sabbia e mare ma cultura e storia.

Il presidente Luigi Tardioli raggiante dichiara: “Sono passi questi che tendono a riposizionare il Centro Studi di Assisi in una collocazione internazionale dopo due anni di inattività del centro stesso. Il mio è un modo per dimostrare che quando si prende un impegno, anche se non remunerato come il mio, lo si deve portare avanti con forza e determinazione; in situazioni di crisi bisogna innovare e fare delle scelte dolorose, da me intraprese anche prima della campagna elettorale, dove molti candidati di opposizione e di maggioranza hanno scambiato la presidenza del Cst come un incarico politico, ma io vado avanti con la squadra forte e coesa che ha come obiettivo il riposizionamento sul mercato globale di un prodotto di eccellenza umbro ed assisano leader nel mercato nazionale ed internazionale”.

I prossimi incontri saranno svolti in Tunisia con le direzioni generali del ministero alle quali è stato dato mandato tecnicamente di colloquiare con gli uffici del Centro Studi di Assisi al fine di programmare l’attività che partirà già nei prossimi mesi prima del ramadan.»

Luigi Tardioli e Mehdi Houas

Luigi Tardioli (a destra) con il ministro Mehdi Houas


da Luigi Tardioli
Presidente CST Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2011 alle 03:41 sul giornale del 24 maggio 2011 - 2315 letture

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