Bastia: il Prc insorge contro CasaPound

Partito della Rifondazione Comunista 3' di lettura 27/05/2011 -

Le segreterie locale e provinciale del Prc esprimono il proprio “sdegno per la concessione della sala del consiglio comunale ad un’organizzazione neofascista”. Al centro della polemica CasaPound Perugia, che oggi, sabato 28 maggio alle ore 17, presenterà un libro nella sala consiliare bastiola.



«Abbiamo appreso con sdegno che nella sala del consiglio comunale di Bastia ci sarà sabato prossimo una iniziativa organizzata da CasaPound Perugia. CasaPound nasce qualche anno fa da un gruppo di fascisti attivo a Roma e prende il nome dal poeta inglese Ezra Pound, venuto in Italia durante il ventennio a sostenere ed elogiare Mussolini e la dittatura.

I “leader” di questa associazione si sono dichiarati pubblicamente i “nuovi fascisti” e considerano il fascismo una “stella polare”. Non solo. L’associazione «CasaPound Italia» dichiara sul suo sito l’intento «di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio».
Inoltre, al di là della retorica ipocrita, la vera pratica di questa associazione consiste in un sostegno incondizionato a chi svende il patrimonio di tutti (acqua, servizi pubblici, beni culturali, etc.) e promuove l’affossamento della sanità e dell’istruzione pubbliche per consentire profitti ai loro amici del Pdl e alle multinazionali, nonché nell’appoggio a quei sindacati gialli che firmano ogni accordo a ribasso con le controparti datoriali, togliendo diritti e dignità ai lavoratori.

Consideriamo inaccettabile che un luogo come la sala del consiglio comunale, in barba alla XII disposizione transitoria della Costituzione e all’art. 4 della legge 645/52 che sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione di partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche», possa ospitare una simile organizzazione, che in maniera esplicita nel proprio programma dichiara di voler cancellare la Costituzione della Repubblica, “scritta sulla scia dei carri armati stranieri” che non renderebbe l’Italia “libera e degna”.

Tutti sappiamo invece che la Carta Costituzionale, base del nostro ordinamento, è il frutto dell’incontro tra le diverse forze politiche che hanno combattuto il fascismo e che seppero trovare convergenze sui principi fondamentali della democrazia, del pluralismo, del lavoro, della solidarietà, dell’uguaglianza e della pace.

Esprimiamo quindi la nostra più totale contrarietà nei confronti di questa iniziativa e ci sentiamo in dovere di denunciare e contrastare qualsiasi forma di fascismo, autoritarismo, intolleranza e razzismo. Per questo intraprenderemo un’iniziativa politica in tutti i consigli comunali della Provincia affinché questi gruppi, associazioni o partiti politici vengano immediatamente sciolti e condannati in conformità alle norme dello stato Italiano Repubblicano.»






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 22:49 sul giornale del 28 maggio 2011 - 889 letture

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