Pd: Borgognoni replica a Romoli e invoca il congresso

Mariano Borgognoni 3' di lettura 27/05/2011 -

Il presidente del Pd di Assisi Mariano Borgognoni replica alla dura nota di Edo Romoli, analizzando i motivi della disfatta elettorale e invocando il congresso del partito, da convocare in tempi brevi, per l’elezione del nuovo segretario e l’avvio di una nuova fase politica.



«Le dichiarazioni di Edo Romoli esprimono con toni grottescamente veementi il suo dispiacere per la grave sconfitta del Pd ad Assisi. E se dispiace a lui figurarsi a noi che con la destra non abbiamo avuto mai simpatie né nulla da spartire! Ma lasciamo Romoli ai suoi sempre ponderati e sereni contributi politici.

La sconfitta c’è stata davvero e dobbiamo comprenderne le ragioni e il significato, senza caccia alle streghe. Bisogna ripartire subito facendo un’operazione di rinnovamento, ridando al Pd un’identità precisa dopo cinque anni di appiattimento e subalternità alla amministrazione Ricci che ci ha resi indistinguibili dalla maggioranza, fino alla bizzarra e sciagurata approvazione del Prg che ha segnato la fine di ogni autonomia di giudizio e, di fatto, l’ingresso del gruppo consiliare democratico nel centrodestra.

Solo alla luce di ciò si può capire la incredibile storia di un gruppo consiliare nel quale, tra chi se n’è andato e chi voleva farlo, ben poco è rimasto coerente con il mandato popolare di fare l’opposizione e di costruire l’alternativa.
Rispetto a questa deriva la diarchia congressuale è stata una risposta debole e sbagliata: avremmo dovuto difendere con più forza la nuova generazione e la segreteria Pettirossi da una sorta di bombardamento a tappeto la cui assoluta strumentalità è testimoniata dal fatto che chi oggi lo sostiene come capogruppo con la stessa baldanza lo aggrediva come segretario.

Per quanto mi riguarda ho accettato, con vero spirito di servizio, di dare una mano per qualche mese e non sono fuggito dalle mie responsabilità fino alla fine. Mi assumo quindi la mia parte di colpe. Vedo peraltro che non lo fa nessuno, c’è chi scarica sugli altri, chi si nasconde, chi ha l’impudenza di accusare dopo aver tagliato la corda.
Attenzione: non basta non condividere le scelte per mollare tutto e tornare attaccando chi è rimasto fedele al suo mandato. Non sarà su costoro che si potrà costruire niente di buono. Il Pd può recuperare il proprio consenso facendo due operazioni nette: non farsi fagocitare dalla maggioranza a livello istituzionale (come è avvenuto in questo mandato); organizzarsi bene e radicarsi in tutto il territorio, valorizzando le energie migliori, aprendo porte e finestre soprattutto ai giovani, buttando a mare le vecchie cariatidi del trasformismo. E fare tutto questo con serenità, rispetto e decisione.

Serve un congresso subito, entro giugno, per eleggere il segretario e aprire una grande fase costituente che passi per la istituzione di sezioni territoriali e tematiche che consentano a tanti amici e compagni di lavorare ed assumersi responsabilità.
Avere il senso di una impresa collettiva in cui ognuno è davvero importante dovrà essere la scommessa dei democratici assisani.»


da Mariano Borgognoni
Presidente Partito Democratico Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 22:49 sul giornale del 28 maggio 2011 - 912 letture

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