Festarch alza il sipario. In seicento per Kazuso Sejima

Festarch 3' di lettura 27/05/2011 -

Con la lectio magistralis dell’architetto giapponese Kazuso Sejima, Premio Pritzker 2010, si è aperta questa mattina ad Assisi la terza edizione di Festarch, il Festival dell’Architettura ideato e curato da Stefano Boeri, direttore di Abitare.



I lavori del Festival sono stati aperti da: Antonio Lunghi, architetto e vicesindaco di Assisi, Andrea Cernicchi, sssessore alla Cultura del Comune di Perugia, Fabrizio Bracco, assessore alla Cultura della Regione Umbria, e l’architetto Stefano Boeri, ideatore e curatore di Festarch.
Una conferenza stampa ha preceduto la lectio, esponendo i temi e i protagonisti principali del festival.
Ha chiuso gli interventi il sindaco di Assisi Claudio Ricci, di ritorno dalla celebrazioni ufficiali della Festa della Repubblica.

Per la seconda giornata del Festival, venerdì, è prevista una serie di appuntamenti interessanti a cui farà da cornice il capoluogo perugino. Ecco alcune anticipazioni:

All’incontro dal titolo “Cattedrali” lo scrittore Luca Doninelli, autore di una guida di luoghi dal forte impatto spirituale, intitolata Cattedrali, che spazia dalla Sagrada Familia ai Magazzini Harrods, si confronterà con gli architetti Cino Zucchi, Francesco Garofalo, Marco Sanmicheli e con padre Enzo Fortunato. Nell’ambito di un’analisi sullo stato dell’arte architettonica religiosa e degli edifici di culto, Zucchi presenterà la Nuova Chiesa Resurrezione di Gesù di Sesto San Giovanni e il Museo dell’Automobile di Torino, mentre Francesco Garofalo descriverà il suo progetto della Nuova Chiesa di Santa Maria delle Grazie appena realizzata alla Bufalotta (Roma) e il giardino a Valle Giulia. L’incontro avrà luogo presso il Palazzo dei Priori (Sala Notari) alle 14.

Nel primo pomeriggio l’architetto francese Rudy Ricciotti terrà una lectio magistralis ripercorrendo alcuni dei suoi principali progetti; dal dipartimento delle arti islamiche al Museo del Louvre, a Parigi, al Museo della Moda a Milano, dal Palazzo del Festival di Venezia al ponte della Repubblica di Montpellier, fino al recentissimo Centro Spirituale e Culturale Ortodosso Russo. La lectio magistralis si terrà al Teatro Pavone alle 15.

Tra gli altri incontri della giornata, quello con l’architetto indiano Matias Echanove, Rianne Makking e l’architetto e designer Alessandro Mendini, con un intervento dal titolo “Horror Vacui”, e Fabio Novembre.



Kazuyo Sejima e la ricostruzione del Giappone post-terremoto

Nel corso del suo applauditissimo intervento, Kazuyo Sejima ha presentato otto progetti aventi come filo conduttore il tema dell’edificio pubblico, concentrando in particolare l’attenzione su spazi espositivi-museali.

Attraverso una carrellata di immagini relative a strutture realizzate in diverse aree del globo, Kazuyo SejimaKazuyo Sejima ha rivisitato e raccontato il suo pensiero del “fare architettura” basato sul concetto di continuità spaziale tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno presente nei suoi progetti architettonici.
Dal Museo di Kawasawa al più recente Museo di Lens (Francia) ancora in costruzione, e poi ancora Casa Y a Chiba (Giappone), il Nuovo Museo a Manhattan (New York), il Padiglione di vetro (Toledo, Ohio), il Padiglione di vetro (Londra), il Museo – Villaggio (Isola di Sejima, Giappone), il Centro polifunzionale a Losanna (Svizzera).

L’architetto giapponese ha infine affrontato la questione della ricostruzione del dopo-terremoto in Giappone. La Sejima ha ricordato in primo luogo la centralità del ruolo dell’architetto: “È fondamentale – ha sottolineato – permettere agli abitanti dei luoghi andati distrutti di poter continuare a vivere o comunque a mantener vivi i legami con quelle parti di città”.

La ricostruzione dovrebbe prevedere dei piccoli spazi residenziali aggregati in comunità; queste strutture devono rispondere all’emergenza abitativa immediata, ma allo stesso tempo assicurare alle vittime del terremoto una dimora per un periodo che possa estendersi anche ad un periodo superiore ai cinque anni.


Assisi, 2 giugno 2011, apertura Festarch:
conferenza stampa e lectio magistralis


da Festarch
Festival internazionale dell’architettura






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 22:50 sul giornale del 03 giugno 2011 - 1641 letture

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