Una mozione per riaprire fontane e fontanelle

Carlo Cianetti per l'acqua pubblica 3' di lettura 02/06/2011 -

In vista del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno l’ex candidato sindaco del centrosinistra Carlo Cianetti, ora capogruppo della lista civica Buongiorno Assisi, porta il tema dell’acqua pubblica in consiglio comunale attraverso la seguente mozione.



Essa intende inserire nello Statuto comunale l’acqua come bene pubblico e inalienabile e invitare la giunta al pronunciamento favorevole sui referendum del 12 e 13 giugno.

“Come segnale immediato – aggiunge Cianetti – chiedo che vengano riaperte alla pubblica fruibilità tutte le fontane e fontanelle presenti nelle vie e nelle piazze del territorio comunale”.

“Mozione urgente sull’acqua”


Io sottoscritto Carlo Cianetti, consigliere comunale della lista Buongiorno Assisi


PREMESSO CHE

- Il 12 e 13 giugno 2011 si terranno i referendum per abrogare norme sulla privatizzazione dei servizi idrici;
- Assisi è la patria di san Francesco, testimone di pace e cantore delle bellezze del creato. Nel Cantico delle creature Francesco definiva “sor aqua... molto utile et humile et pretiosa et casta”;
‐ L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;
‐ L’acqua costituisce un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti;
‐ Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere di proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico;
‐ la normativa europea e nazionale (“Decreto Ronchi” del 2009), con la formula che mantiene solo la proprietà delle reti idriche in mano pubblica, sancisce la definitiva alienazione della gestione del servizio idrico e la conseguente privatizzazione imponendo la riduzione del controllo societario da parte degli enti pubblici;


Il consiglio comunale impegna la giunta a:

- riconoscere nel proprio Statuto il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- riconoscere anche nel proprio Statuto che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua a tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del d.lgs. n. 267/2000.
- pronunciare un giudizio positivo sui referendum del 12 e 13 giugno 2011, che intendono abrogare l'art. 23 bis Legge 133/08 e sue successive modifiche introdotte con l'Art. 15 del D.L. 135/2009 e l'art. 150 del decreto ambientale 152/06;
- a riattivare l’erogazione di acqua per la pubblica fruibilità nelle fontanelle e nelle fonti pubbliche di tutto il territorio comunale, a cominciare da quelle del centro storico (San Rufino, Pincio, Anfiteatro, Mojano, etc...).


da Carlo Cianetti
Capogruppo consiliare del centrosinistra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2011 alle 20:19 sul giornale del 03 giugno 2011 - 944 letture

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