Travicelli: ''Ecco le mie ragioni''

Claudia Travicelli 7' di lettura 04/06/2011 -

Nel seguente comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, il consigliere comunale indipendente Claudia Travicelli espone le ragioni della rottura con il Partito Democratico di Assisi.



«Ho preso la decisione di non aderire al gruppo consiliare del Pd e in attesa di definire con i miei amici elettori quale percorso politico porteremo avanti questi cinque anni, mi prendo questa pausa di riflessione.
Consapevole di questo mio disagio politico, credo mi corra l’obbligo di ufficializzare la mia posizione nell’assise comunale di Assisi, come “Indipendente di minoranza”. Rimarrò in consiglio comunale da indipendente e come sempre, continuerò a rappresentare chi ha scelto il mio nome e la mia persona votandomi.
Il grande numero di preferenze ottenuto è stato per me motivo di orgoglio ma evidentemente al mio partito, il Partito Democratico, non è bastato visto che il tutto ha fomentato nei miei confronti forti invidie e ripicche.

È inutile ricordare che ho accettato di partecipare alle primarie pur sapendo che non tutto il partito era con me. Ho continuato a lavorare e a dare il massimo anche dopo la mia sconfitta e mi sono adoperata dando il mio aiuto per la costituzione della lista, ivi compreso la raccolta delle firme per poterla presentarla. Il tutto accompagnata da grande serietà, perché ero pienamente convinta del programma e del progetto della coalizione.
Oggi ho riportato, da capolista, il maggior numero in assoluto di preferenze. Per me il partito è, e deve essere, innanzitutto al servizio degli altri, si deve ritrovare e far trovare la voglia di fare politica e la solidarietà verso gli altri, azioni ed atti sempre più dimenticati oggi, che però hanno contraddistinto quel vecchio partito da dove io provengo.
Adesso purtroppo non è più così. Questi ideali stanno venendo meno, e i continui attacchi alla mia persona ne sono la dimostrazione. Sono attacchi di tipo personale, sbandierati anche durante la campagna elettorale che abbiamo appena concluso. Per questo ho dovuto condurre la campagna elettorale dovendo dare molto spesso spiegazioni agli elettori sulle dicerie e le cattiverie che venivano raccontate loro sul mio conto, da alcuni del partito di Assisi. Dicerie che non hanno risparmiato nemmeno la mia famiglia e le persone a me vicine.
Oggi però sono stufa di dovermi difendere e voglio lavorare per la mia città con serenità e passione come ho sempre dimostrato di fare ed a questo punto è chiaro che il Partito Democratico, a livello locale, non vuole la mia persona, malgrado sia sempre stata una che si è data da fare per tutto il Pd, a tutti i livelli.

Non sono più serena e tranquilla come dovrei e non ci sono più le condizioni perché io rimanga.

La serenità e la tranquillità per me sono importantissime: nella mia vita, nei miei incarichi o lavori, piccoli o grandi, mi sono sempre data completamente, con onestà e con una grande voglia di fare bene e il massimo, umilmente ho cercato sempre di apprendere ciò che non conoscevo. mi sento purtroppo svuotata dai tanti comportamenti, bugie e offese, mi sento di non poter continuare a sopportare più queste offese in un partito locale dove alcuni personaggi cercano solo di emergere senza fare nulla per il prossimo, utilizzando tutti i metodi, anche i peggiori come il diffamare chi lavora onestamente in mezzo alla gente, sempre e tutti i giorni.

Cinque anni fa (nel 2006) sono stata eletta, fui la più votata del centrosinistra, fui onorata per questo ad essere consigliera della mia città, lavorai con passione per costruire da subito la lista dell’Ulivo, che era una sorta di prova generale del Partito democratico che arrivò dopo. In quella lista trovai amici e compagni (di molti tipi), sempre vogliosi di costruire qualcosa di buono. Fummo eletti in 5 con il candidato sindaco Claudio Passeri.
Sin da subito il consigliere Edo Romoli mi fece un tiro mancino approvando che la commissione della comunità montana venisse concessa con il suo voto favorevole al consigliere Franco Matarangolo della Mongolfiera, ma il dispiacere per me passò poco dopo, per la mia voglia di fare bene per i cittadini, per il partito e per il gruppo consiliare.
Ad eccezione di qualche incomprensione, credo normale e giustificata, ci siamo poi impegnati, portando penso alto il nome del Partito democratico in consiglio comunale.

Durante questi cinque anni sono stata onorata di far parte della III commissione consiliare, dove mi sono impegnata con passione e dedizione. Durante un lungo periodo di questi cinque anni, noi componenti della commissione avevamo, a mio giudizio, giustamente compreso i problemi che stava avendo il presidente prof. Emiliano Zibetti, problemi gravi in famiglia, problemi che lo avevano allontanato dalle nostre commissioni e dalla politica attiva. Ormai la commissione veniva portata avanti dal consigliere Francesco Mignani, dalla consigliera Patrizia Buini e dalla sottoscritta. Decidemmo così, di non abbandonare il presidente Zibetti e concordammo di portare avanti un lavoro serio guidati sempre da una sua vicinanza stretta, che anche se non presente, noi rispettavamo e consideravamo come un padre.
A fine legislatura, e non in piena campagna elettorale come vuole dare ad intendere qualcuno, dovevamo concludere alcune pratiche ed alcuni progetti molto importanti per la città, io per prima mi sono fatta garante e insieme al resto della commissione abbiamo portato a termine quello che era anche il volere del nostro presidente prof. Emiliano Zibetti. A questo punto, penso anche per una forma di gratitudine, di rispetto e di gentilezza, mi è stata conferita la presidenza della III commissione, tra l’altro la proposta fu formulata ufficialmente anche dal collega ed amico, allora del gruppo del Pd Luigi Marini.
Che dire? Anche lì si è voluto trovare del marcio, c’è stato chi ci ha fatto una campagna elettorale contro, utilizzando un argomento che tutto era meno che sporco e putrido. Anche per questo motivo, mi riferiscono tanti cittadini, che alcuni appartenenti al Pd di Assisi avrebbero voluto tentare di punirmi togliendomi, come mi spettava (per le 524 preferenze ricevute) la carica di capogruppo del Pd.
Carica che, molto probabilmente, dicono in tanti, doveva essere data a me, senza sterili discussioni, dato il maggiore numero di preferenze ricevute.

Certo, quando non si hanno gli argomenti per giustificare o per spiegarsi il consenso di una persona, si cercano sempre gli scheletri nell’armadio e ancor più si cercano durante le competizioni elettorali o per giustificare una sconfitta davanti agli elettori. In questo caso la gente sa chi sono io e chi sono gli altri, giudicherà come ha sempre fatto, con onestà e trasparenza. Dal Partito Democratico, tengo a precisare, ancora una volta, non ho mai avuto alcun favore né personale né politico. Non mi sono mai svenduta per incarichi, ma ho sempre dato il massimo per la mia voglia di fare il bene del Partito e della gente, avendo sempre un occhio di riguardo per i più svantaggiati e i più deboli.
È inutile dirvi che anche dopo i numerosi attacchi alla mia persona e alla mia famiglia, in pochi sono stati a difendermi.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno scelto, che hanno voluto me in consiglio comunale. Ma non me la sento di andare avanti nel Pd locale. Da indipendente di minoranza, porterò avanti le istanze di tutti i cittadini di Assisi, e come ho sempre dimostrato farò un'opposizione seria, giusta, leale e soprattutto costruttiva.
Per me questo è un grandissimo dispiacere, una sconfitta da donna che crede ed ha sempre creduto in un Partito, ma è un passo che devo fare soprattutto per la dignità dei miei tantissimi sostenitori e la mia. Chi mi vuole bene e so essere in tanti, sa che per me questa decisione è stata sofferta e dolorosa, ma chi mi vuole bene sa anche quali sono stati i comportamenti che il Pd Locale mi ha riservato. Comunque nei banchi del consiglio comunale non sarò sola, ma indipendente, nel mio cuore e sempre vicino a me, ci saranno i miei elettori e chi veramente mi stima e nutre per me un affetto vero e sincero


da Claudia Travicelli
Consigliere comunale indipendente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2011 alle 09:42 sul giornale del 04 giugno 2011 - 950 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, assisi, dimissioni, claudia travicelli, pd assisi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/lDq