Una lady alla presidenza del Ricci bis

Claudio Ricci e Patrizia Buini 4' di lettura 07/06/2011 -

Nessuna sorpresa nelle nomine, con ‘Lady Buini’ a presiedere la massima assise a fianco del sindaco. Prove di intesa nella minoranza e un ampio e variegato commentaire post-voto, dal tono perlopiù polemico, scaldano l’avvio del Ricci bis.



Per la prima volta nella storia della città serafica si è dipinto di rosa il primo atto del nuovo consiglio comunale, che come previsto ha eletto Patrizia Buini come presidente del consiglio comunale con 12 voti favorevoli.
Astenuti i tre consiglieri del terzo polo, memori precedente legislatura in cui Buini (prima di approdare al gruppo misto) era dei loro, e il centrosinistra, alla cui astensione (spiegata da Carlo Cianetti non come avversione a Buini, ma come «richiesta alla maggioranza di maggior dialogo e condivisione») Luigi Tardioli ha risposto che «ci saranno occasioni per dialogare, ma c’è chi vince e c’è chi perde, e questo primo rigore spetta a noi».
Scelta non condivisa, dunque, ma applausi unanimi e un quadretto di solidarietà femminile con l’abbraccio finale del neo presidente, che accoglie l’incarico «con emozione, orgoglio e spirito di servizio assoluto», e Claudia Travicelli, che manifestando pubblicamente il suo appoggio solidale da donna a donna si era espressa favorevolmente per la sua nomina.

La vicepresidenza del consiglio è andata a Daniele Martellini del Pdl (11 voti su 11 della maggioranza) e Simonetta Maccabei della lista Bartolini (5 voti su 6 della minoranza; un sesto buontempone ha votato per “Vampi”).
Rispettando l’ordine del giorno, infine, il consiglio comunale ha proceduto all’elezione della commissione elettorale e della relativa surroga. La commissione sarà presieduta, oltre al primo cittadino, da Luigi Marini di Uniti per Assisi (4 voti), Luigi Tardioli della lista Ricci (4 voti) ed Emidio Fioroni della lista Bartolini (4 voti), escludendo Claudia Travicelli (3 voti) e Simone Pettirossi (1 voto). I membri supplenti invece saranno: Ivano Bocchini di Uniti per Assisi (4 voti), Leonardo Paoletti del Pdl (4 voti) e Carlo Cianetti del centrosinistra (4 voti); anche in questo caso esclusi Claudia Travicelli (3 voti) e Simone Pettirossi (1 voto).


Centrosinistra diviso e centrodestra pigliatutto

A fronte di una maggioranza apparentemente serena e compatta (la quiete dopo la tempesta delle nomine assessorili), dalle suddette votazioni emerge la debolezza del centrosinistra che non riesce a mandare avanti nessuno dei suoi né alla vicepresidenza né alla commissione elettorale, con il risultato che (tranne Cianetti come sostituto alla commissione consiliare) il centrodestra fa da asso pigliatutto.

Una debolezza che, al di là dei buoni propositi, nasce dalla sua frammentazione. Il centrosinistra infatti, siede diviso e ognuno rappresenta se stesso: Carlo Cianetti per il centrosinistra, come terminale di tutti i partiti e movimenti della coalizione (Buongiorno Assisi, Prc, Sel, Psi, Idv, e Sinistra Critica) escluso il Pd, che sarà rappresentato distintamente dal capogruppo Simone Pettirossi.
Una, però, la linea da seguire. «La maggioranza - ha puntualizzato Cianetti - ha basato la sua vittoria su promesse effimere e su un piano regolatore che verrà bocciato dalla Provincia. Dialogheremo sui temi importanti, quali lavoro e turismo». «Il Pd - ha aggiunto Pettirossi -, che governa le città più importanti a livello provinciale e regionale, non farà sconti alla maggioranza e farà da guardia della democrazia». Condivisa la richiesta di trasmettere in diretta il consiglio comunale, «a garanzia di trasparenza».

Fuori dal coro Claudia Travicelli che, dopo l’abbandono del Pd, andrà avanti come consigliere indipendente e che si è già mostrata dissidente con i suoi colleghi (criticandone l’astensione nel voto per Buini, visto che «la storia del consiglio comunale ha sempre previsto la votazione unanime della presidenza») prevedendo, forse, di essere ostacolata nelle nomine e aprendo idealmente un varco nella maggioranza.


Dal centrodestra solidarietà a Travicelli

Quanto alla maggioranza, a guidare il gruppo di Uniti per Assisi sarà Luigi Marini, uno dei “delusi” della maggioranza nonostante il cambio di bandiera (ex Pd con una valanga di preferenze), e a rappresentare la lista Ricci sarà Luigi Tardioli che, da ex «craxiano-socialista», nel suo intervento ha manifestato solidarietà a Travicelli e inveito contro il «giustizialismo e l’integralismo di sinistra, che conosco bene». A guidare il Pdl sarà infine Rino Freddii, che ha sottolineato la sua grande soddisfazione per l’esito elettorale, ricordando quanto la campagna elettorale sia stata «aspra e dai colpi bassissimi», e rilevando come, nonostante ciò, la gente abbia «premiato la pacatezza e la forza delle idee».

In seno alla lista Bartolini Simonetta Maccabei sarà il capogruppo, ma è l’ex vicesindaco a prendere la parola e annunciare che «se la maggioranza gestisce, l’opposizione controlla e, pur senza fare ostruzionismo, ostacoleremo ciò che non è per il bene dei cittadini e il saccheggio dei beni comuni». E pur con i dovuti distinguo, legati a «diverse posizioni ideologiche e provenienze culturali», afferma che «su molti fatti amministrativi potremmo convergere con il centrosinistra e sottoscrivere ordini del giorno o mozioni di interesse del territorio».








Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2011 alle 19:23 sul giornale del 08 giugno 2011 - 1873 letture

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