Matteoli ad Assisi: ''Le opere pubbliche devono salvaguardare l'ambiente''

Assisi, sacro Convento 2' di lettura 09/06/2011 -

«Le grandi opere pubbliche devono rispondere alle necessità della collettività e alla salvaguardia dell'ambiente, ma questo non deve essere un vincolo, bensì un’opportunità».



Ad affermarlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, giunto ad Assisi per una conferenza sull’importanza dell’etica nei lavori pubblici, che si è svolta a partire dalle ore 11 nel salone papale del Sacro Convento di Assisi, alla presenza di numerosi ospiti.

Ad aprire i lavori l’intervento del custode, padre Giuseppe Piemontese, che ha sottolineato l’importanza del lavoro nella Regola francescana. «Per San Francesco - ha affermato - lavorare è una grazia. Bisogna lavorare con fedeltà e devozione, cioè fare bene quello che si deve fare, e mettere al centro le esigenze di Dio, la rettitudine».
In tema di opere pubbliche, dopo aver sostenuto convintamente il primato dell’etica nella gestione di opere e infrastrutture, che devono rispondere ai bisogni e ai desideri della collettività nella piena salvaguardia dell’ambiente, il ministro è tornato sul tema del cosiddetto “federalismo nelle infrastrutture”.
All’indomani della bocciatura della proposta (avanzata dal Carroccio) di trasferire la titolarità delle azioni Anas dal ministero dell’Economia alle Regioni, Matteoli si è riconfermato fermamente «contrario alla regionalizzazione dell’Anas».Altero Matteoli
Posizione che, pur salvando dal pedaggio la Salerno-Reggio Calabria e il Grande raccordo anulare di Roma, non intacca la convinzione della necessità di inserire dei pedaggi su altre strade della penisola, come, ad esempio, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle.

Terminata la conferenza, il ministro si è intrattenuto per il pranzo insieme alla comunità francescana conventuale di Assisi; nel pomeriggio ha poi visitato la basilica di San Francesco e inaugurato il centro stampa, recentemente ristrutturato e diretto da padre Enzo Fortunato, che ha affermato: «I nostri strumenti di comunicazione - riferendosi alla rivista San Francesco patrono d'Italia, il sito sanfrancesco.org e il servizio stampa - servono a edificare eticamente non solo il lavoro, ma anche le diverse sfaccettature dell'umanità».






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2011 alle 05:54 sul giornale del 09 giugno 2011 - 661 letture

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