Travicelli: quattro ''Sì'' per essere ''artefici del nostro futuro''

Claudia Travicelli 1' di lettura 09/06/2011 -

Il consigliere comunale indipendente Claudia Travicelli sostiene le ragioni del “Sì” al referendum del 12 e 13 giugno. Un sì per dire “no alla privatizzazione e mercificazione dei beni comuni, per dire no al nucleare, per una giustizia uguale per tutti”.



«Domenica e lunedì andremo a votare per i referendum dell’acqua bene comune, contro il nucleare, contro il legittimo impedimento. Con il Sì al voto referendario si può rilanciare il percorso legislativo verso la ripubblicizzazione dell’acqua. L’acqua è un bene comune e la sua gestione deve tornare pubblica, fuori dal profitto dei privati che speculano su un bene primario e vitale. Con il Sì al voto referendario il piano nucleare del governo Berlusconi può essere definitivamente cancellato. Le risorse devono essere destinate al risparmio energetico, a energie pulite ecocompatibili rispettose dei territori, al risanamento ambientale. Diciamo no ad anni di politiche sbagliate che hanno trasformato i beni comuni in merce e negato diritti fondamentali in nome del profitto di pochi. Votando 4 Sì diciamo no ad anni di politiche sbagliate che hanno trasformato i beni comuni in merce e negato diritti fondamentali in nome del profitto di pochi. Votiamo 4 sì: per togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua, per dire no alla privatizzazione e mercificazione dei beni comuni, per dire no al nucleare e per una giustizia “uguale” per tutti.»


da Claudia Travicelli
Consigliere comunale indipendente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2011 alle 08:35 sul giornale del 09 giugno 2011 - 562 letture

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