Referendum: Pd, ''No a polemiche e personalismi''

Referendum 2' di lettura 10/06/2011 -

Il 12 e il 13 giugno prossimi anche i cittadini di Assisi avranno la possibilità di decidere su tre questioni importanti che riguardano la vita e il futuro di ognuno di noi. Per noi del Partito Democratico di Assisi la scelta è chiara.



Un sì contro il legittimo impedimento, un sì contro il nucleare, un sì per l’acqua pubblica e contro la privatizzazione forzata imposta dal governo Berlusconi e una nostra proposta di legge per il governo pubblico del servizio idrico integrato.

Il Pd vota SI per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi. L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque.
Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di un’authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua. La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese. Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.

Il Pd vota SI perché è sempre stato contrario al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.

Il Pd vota SI perché per la Costituzione tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. La legge sul legittimo impedimento è l'ennesimo trucco per evitare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rispondere alla giustizia dei suoi reati. Non era necessario fare una nuova legge, perché il codice di procedura penale già prevede i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo, senza distinzioni di ruolo. Con questa legge truffa si è voluta creare l'immunità assoluta, che non esiste in nessun altro paese del mondo. La Corte costituzionale ha già bocciato parte della legge ed ha stabilito che su temi così importanti per la democrazia, non si può decidere a colpi di maggioranza ma occorre una legge costituzionale.

In questa fase è opportuno, dunque, lasciare da parte polemiche e personalismi e garantire l’efficacia dell’iniziativa politica a partire dall’appuntamento coi referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento di domenica e lunedì prossimi, per i quali anche il Pd di Assisi è impegnato per una larga partecipazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 05:17 sul giornale del 10 giugno 2011 - 613 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, partito democratico, acqua pubblica, energia nucleare, legittimo impedimento, pd assisi, pd umbria

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/lSZ