Inaugurata la nuova viabilità: ''Un'opera storica''

3' di lettura 23/06/2011 -

Un nuovo svincolo, due complanari, sette rotonde, due sottopassi viari e uno ferroviario, un percorso autonomo per pedoni e ciclisti, quattro anni di lavoro e oltre dieci milioni di euro: sono questi i numeri della nuova infrastruttura inaugurata ieri dall’Anas e destinata a rivoluzionare la viabilità locale e regionale.



Un nuovo sistema stradale lungo complessivamente 5,7 km, ci dui 3,5 consegnati in gestione al Comune di Assisi, che renderanno più scorrevole il traffico evitando la congestione nel centro abitato e miglioreranno la qualità della vita collegando le due parti di territorio angelano, prima tagliati dalla strada statale 75 ‘Centrale Umbra’.
Ma soprattutto, attraverso il nuovo svincolo della quattro corsie (Assisi - Santa Maria degli Angeli sud), verrà migliorato radicalmente l’accesso alle mete turistiche di Assisi, connettendo agevolmente la SS75 a via Patrono d’Italia, bypassando tutto il centro urbano attraverso la zona Lyrick. Giovamento anche per i residenti e gli studenti della facoltà di Economia internazionale del turismo.

Il territorio prima diviso dalla statale è unito grazie alla realizzazione di una nuova strada che collega via Protomartiri Francescani a via del Caminaccio, sottopassando la quattro corsie e via Los Angeles. Da una delle due complanari si distacca, inoltre, il collegamento che sottopassa la ferrovia e via Carducci e giunge fino a via Patrono d’Italia attraversando la zona Lyrick.
I lavori, iniziati nel maggio 2007 e conclusi oggi, sono stati realizzati per conto di Anas S.p.A. dall’impresa Spinelli & Mannocchi S.r.l. sotto la direzione dell’ing. Mauro Bonparola e del geom. Maurizio Romolini, sotto la supervisione dell’ing. Andrea Primicerio.

“È un risultato importante - ha rilevato l’ing. Raffaele Spota, capo compartimento Anas per la viabilità umbra, durante la cerimonia inaugurale che si è tenuta ieri presso il nuovo svincolo S.M.Angeli sud - ottenuto grazie alla sinergia fra i vari enti, soprattutto con le FS. Sono interventi importanti per la comunità e aggredibili dall’imprenditoria locale in difficoltà”.
A lui e al co-direttore generale dell’Anas, Gavino Coratza, il sindaco Claudio Ricci ha consegnato la medaglia ‘Città di Assisi’ in segno di riconoscenza, rivolgendo loro un elogio per l’opera storica realizzata.
Oltre al primo cittadino erano presenti molti consiglieri comunali e parte della giunta, tra cui il neo eletto assessore ai Lavori pubblici, Lucio Cannelli.

“In qualità di ingegnere dei trasporti - ha rilevato Claudio Ricci - sono onorato di poter essere qui oggi a presentare questa grande opera. Un ringraziamento speciale va all’Anas, uno degli orgogli del nostro Paese, un’eccellenza italiana di progettazione riconosciuta anche a livello internazionale. Questa - ha aggiunto il primo cittadino - è un’opera che migliorerà i servizi e aumenterà le potenzialità del nostro territorio agevolando il deflusso turistico che, nei momenti ‘caldi’ dell’anno, raggiunge anche i 40mila accessi al giorno. Mirabile inoltre è la perfetta armonia delle infrastrutture che si adattano alla delicatezza del nostro paesaggio. Quello di oggi è un segno molto importante: inaugurare una strada significa avere sempre nuovi orizzonti di speranza, di dialogo, in linea con il messaggio francescano”.

“Un’opera che migliora la viabilità regionale in un momento di evidente difficoltà e che contribuisce a recuperare parte del ritardo infrastrutturale dell’Umbria”: questo il commento dell’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti, in rappresentanza dell’assente giustificata Catiuscia Marini; assenza del tutto ingiustificata, al contrario, quella del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi.

Prima del tradizionale taglio del nastro, il nuovo complesso viario ha ricevuto la benedizione dell’arcivescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, che con un riferimento esplicito a San Francesco ha commentato: “In queste zone Francesco camminava cercando la sua via; pensando a questi nastri di asfalto avrebbe goduto sapendo che sono parte di un cammino e collegamento fra le persone: le nuove strade rispondono al messaggio e alla missione di Assisi, città del dialogo”.








Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2011 alle 23:22 sul giornale del 23 giugno 2011 - 3533 letture

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