''Non possiamo tollerare un altro caso Bastia''

Partigiani uccisi 2' di lettura 24/06/2011 -

“Non si ripeta un altro caso Bastia”: è con questo monito che i vertici provinciali e regionali del Prc, assieme a Giovani Comunisti e Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), hanno annunciato un ordine del giorno anti-fascista in sede provinciale.



“Stop a patrocini o concessioni di sale delle istituzioni a tutte quelle associazioni che si ispirano alla storia e ai valori del fascismo”: il capogruppo del Prc, Luca Baldelli, ha fatto proprie le richieste dei Giovani Comunisti e dell’Anpi che saranno oggetto di un ordine del giorno dove si chiederà il parere della Provincia sulla materia.
Il segretario provinciale del Prc, Enrico Flamini, ha presentato l’iniziativa alla stampa nella giornata di ieri, giovedì 23 giugno. “Non possiamo tollerare – ha spiegato – che in Umbria si ripeta un altro caso Bastia. In quel comune, con l’avallo del centrodestra, è stata data la stanza del consiglio dei cittadini ad un’associazione che non si vergogna di portare avanti un progetto di fascismo di terzo millennio”.

Presente alla conferenza anche il segretario dell’Anpi di Pietralunga, Furio Benigni: “Come associazione dei partigiani ci sentiamo offesi e umiliati da chi vorrebbe equiparare chi ha liberato l’Italia sia dal nazifascismo che dai padroni, portando il Paese nell’era moderna, con chi ha fatto una scelta diversa come la Repubblica Sociale e quindi la continuazione ideologica del fascismo. Il sangue dei martiri umbri e italiani non chiede vendetta, ma deve essere rispettato e ricordato. Ai fascisti si danno delle sedi istituzionali, mentre all’Anpi non si riesce neanche trovare le risorse per andare a ricordare cosa è accaduto in Italia nelle scuole”.
I Giovani Comunisti, capitanati da Andrea Ferroni, hanno annunciato una manifestazione aperta a tutti i cittadini democratici per “ricordare i valori e l’importanza dell’antifascismo oggi”.

La manifestazione si svolgerà in via Campo di Marte a Perugia alle ore 17; sarà presente Bianca Bracci Torsi, coordinatrice nazionale Anpi.

“La riconciliazione in Italia c’è già stata – ha concluso Baldelli – fin dalle prime decisioni prese dal Ministro Togliatti. Ora però si deve lottare per ricordare chi ha salvato e liberato l’Italia, e chi invece ha avvallato le stragi in Umbria da parte dei nazisti. Non bisogna dimenticare il sangue di tanti italiani e il sacrificio dei partigiani che ci hanno portato in dote una Costituzione Repubblicana e uno stato sociale tra i più forti del mondo”.


Foto di testata: partigiani italiani uccisi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2011 alle 04:24 sul giornale del 24 giugno 2011 - 772 letture

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