Travicelli: ''Invalidi: negati diritti fondamentali''

Claudia Travicelli 3' di lettura 08/07/2011 -

Claudia Travicelli, consigliere comunale indipendente e presidente della terza commissione consiliare, ripropone all’attenzione del consiglio comunale il delicato tema dei diritti dei disabili, penalizzati da un severo decreto volto a reprimere il dilagare del fenomeno dei “falsi invalidi”.



«In questi ultimi mesi - scrive Travicelli - abbiamo assistito ad una a dir poco diffamatoria campagna, tesa a far transitare l’idea che l’Umbria sia un paradiso dei “falsi invalidi”. Abbiamo potuto anche notare disgustati, in un giornale nazionale, una vignetta con un Pinocchio in carrozzina con l’epiteto “scrocconi”. In realtà più volte, in questi mesi, ho contestato fortemente il modo di agire dell’Inps, che continua, malgrado tutto, ad applicare dei criteri molto discutibili di valutazione nel riesaminare in modo sistematico tanti casi di invalidità civile, in maniera difforme dalla normativa vigente, con il solo obiettivo di tagliare le prestazioni economiche e, permettetemi, di fare cassa.


“Difendere i veri invalidi”

Immaginiamoci cosa può accadere, come effettivamente è accaduto anche nelle nostre zone, che un giovane cerebroleso di bell’aspetto si veda togliere l’indennità di accompagnamento perché “non sembra malato”, o che malati gravissimi vadano a sottoporsi a visita Inps in ambulanza, tanto che per l’Inps non stanno male. Oppure, clamoroso, si continuano a sottoporre a visita disabili dalla nascita e a chiedere le mappe cromosomiche a persone affette da sindrome di Down.
Certamente nessuno, tantomeno la sottoscritta, vuole difendere “gli imbroglioni”, ma i “veri invalidi”, cioè le persone che invalide lo sono veramente! Sono mesi che sto opponendomi alle nuove procedure contenute nelle direttive Inps insieme a tanti invalidi, nostri cittadini e cittadini umbri, con associazioni ed enti, quali i coordinamenti e le associazioni umbre per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità.


“Tempi lunghi e accertamenti non dignitosi”



Secondo le suddette nuove procedure, per vedere riconosciuta la propria invalidità i cittadini:
- devono attendere tempi lunghissimi, incontrando molto spesso numerosi ostacoli all’esercizio del diritto di accesso alle identità;
- sono spesso obbligati, nonostante la visita Inps, ad ulteriori accertamenti che violano la dignità e il rispetto della persone;
- sono costretti ad attendere a lungo i verbali degli accertamenti sanitari e a far i conti con procedure di pagamento bloccate da molto tempo.


“Negati diritti fondamentali”

Con questa mia interpellanza urgente ho voluto lanciare un appello all’amministrazione comunale affinché si intervenga e si metta fine a queste farraginosità burocratiche che nulla hanno a che fare con le politiche contro i falsi invalidi. Ho chiesto perciò al signor sindaco, al presidente del consiglio comunale e all’assessore competente di contattare urgentemente (tramite lettera e incontri) i vertici dell’Inps, perché siano ulteriormente responsabilizzati sull’applicazione di queste procedure che ledono gravemente i diritti di cittadini in difficoltà, a cui vengono negati, da molti mesi, diritti fondamentali.
Inoltre in qualità di consigliere comunale componente, nonché presidente della III commissione consiliare, con la stessa interpellanza ho inoltrato richiesta al signor sindaco affinché si istituisca nella commissione una sottocommissione delegata ad occuparsi dei diritti dei disabili e delle loro famiglie.»


da Claudia Travicelli
Consigliere comunale indipendente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2011 alle 01:10 sul giornale del 08 luglio 2011 - 740 letture

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