Il Comune copia un'ordinanza ma non cambia il titolo

Ordinanza Assisi 3' di lettura 11/07/2011 -

A finire nel mirino di Francesca Vignoli (Buongiorno Assisi) è stavolta una recente ordinanza comunale, presumibilmente ricalcata, e non senza qualche svista, su quella di un altro comune italiano.



«Il 10 giugno il sindaco Ricci ha emesso un’ordinanza relativa alla pulizia delle aree urbane ad Assisi (n. 268 del 10/06/2011), che si trova sul sito del comune alla pagina http://www.comune.assisi.pg.it/albopretorio/portaldata/albo_files/987_Ordinanza%20pulizia%20aree%20urbane.pdf.

Se si salva sul pc il documento e poi si apre, si scopre che il pdf si intitola “Città di Eboli”. Ma il nostro comune non si chiamava Assisi? Oppure nel frattempo abbiamo cambiato nome? Sono stata in vacanza, quindi potrebbe essere successo nel frattempo qualcosa che io non sappia...
La realtà è che non si tratta di farina del sacco del sindaco Ricci e neanche dell’ufficio servizi operativi e ambiente, a cui rimanda l’intestazione. È un’ordinanza emessa dal comune di Eboli (in provincia di Salerno) e che la nostra efficiente amministrazione ha preso dal sito del comune in questione pari pari: la si trova all’indirizzo http://www.comune.eboli.sa.it/index.php?id_area=110&id_page=1110. Non sono neanche in grado di produrre ordinanze da soli… ma le copiano.
“Cosa c’è di male?”, qualcuno potrebbe obiettare; potrei rispondere che si dovrebbe almeno avere il buongusto di cambiare il titolo; o forse è pretendere un po’ troppo?
Ma passi il titolo “che si è fermato a Eboli” (quello di Carlo Levi era “Cristo”, quello di Ricci è “il titolo”).

Il fatto è che il testo dell’ordinanza di Ricci “Ripulitura terreni incolti da erbacce ed arbusti” dice che “i predetti interventi di pulizia dovranno essere comunque effettuati entro e non oltre il 20 giugno 2010 e precisa che “in caso di inosservanza questo Comune, trascorso inutilmente il termine suindicato, senza indugio ed ulteriori ed analoghi provvedimenti, effettuerà d’ufficio, ed in danno dei trasgressori, la pulizia dei posti, (…), nonché ad applicare la sanzione amministrativa pecuniaria da €. 50,00 ad €. 500,00 ai sensi dell’ art. 11 del vigente Statuto Comunale, per l’inosservanza della presente Ordinanza”.
Sa spiegare il sindaco Ricci, che ha firmato l’ordinanza, come sia possibile nel giugno 2011 effettuare “entro e non oltre il 20 giugno 2010” gli interventi di pulizia? Bisognerebbe essere dei maghi! Oppure è una trovata per applicare comunque la sanzione amministrativa pecuniaria, essendo indubbiamente scaduti i termini?
Passi il titolo, dunque, ma almeno modificare le date… E sì che Ricci dovrebbe sapere che non si deve firmare nulla senza prima avere letto quello che si sta per firmare.

Nella prossima ordinanza cosa ci dobbiamo aspettare? Forse sarebbe opportuno proporre un corso avanzato di “copiatura” per i dipendenti comunali… e, perché no, anche per il sindaco.»


L’ordinanza comunale in oggetto in formato .pdf


da Francesca Vignoli
Lista civica Buongiorno Assisi

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Comune di Assisi, ordinanza n....






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2011 alle 10:22 sul giornale del 11 luglio 2011 - 907 letture

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