Pozzi inquinati: nuove indagini per arginare la contaminazione

Pozzo agricolo 2' di lettura 11/07/2011 -

Si estenderanno anche al suolo le indagini ambientali nell’area compresa tra Assisi e Bastia Umbra dove è stato riscontrato un inquinamento da composti organo-alogenati (tetracloroetilene e tricloroetilene) nelle acque sotterranee.



Su proposta dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti, la giunta regionale dell’Umbria ha garantito un finanziamento di 80mila euro al Comune di Assisi, quale capofila tra i due Comuni, attingendo alle risorse comunitarie del “Por Fesr” (Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013 (Asse II Ambiente, attività “Recupero e riconversione di siti degradati).
Il Comune di Assisi interverrà con un cofinanziamento di 20mila euro.

Il provvedimento “consentirà di effettuare il piano di caratterizzazione ambientale e l’analisi di rischio, un insieme di attività propedeutiche alla realizzazione degli eventuali interventi di bonifica - spiega l’assessore Rometti - che saranno eseguite nei modi e con i metodi previsti dalla normativa nazionale, per approfondire gli studi già avviati dall’Arpa (Agenzia per la protezione ambientale) e dal Cnr (Consiglio nazionale ricerche) non appena accertato l’inquinamento di alcuni pozzi privati e che hanno portato a individuare un’area contaminata con cinque focolai in località di Bastia Umbra e Assisi. Non è stato invece ancora possibile accertare i responsabili dell’inquinamento.
Con il piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio verranno ricostruiti i fenomeni di contaminazione - prosegue l’assessore -, con campionature e analisi che interesseranno non solo le falde acquifere, ma anche il terreno. Sarà eseguita pure una ricostruzione delle attività produttive svolte nell’area. I risultati consentiranno di perimetrare l’area o le aree su cui effettuare gli eventuali interventi di bonifica, di ripristino ambientale e di tutela sanitaria così come di apporre eventuali vincoli”.

Nei mesi scorsi la Regione, ha definito, tra l’altro, il programma delle attività da realizzarsi nella zona interessata dal fenomeno e ha costituito un tavolo generale composto da tutti i soggetti interessati, nonché un tavolo tecnico finalizzato all’attuazione degli interventi che potrebbero essere effettuati nell’area interessata dall’inquinamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2011 alle 08:19 sul giornale del 11 luglio 2011 - 753 letture

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