Lunghi difende il gazebo sopra i bagni pubblici

Gabbia per piccioni 2' di lettura 18/07/2011 -

La grata metallica posta sopra i bagni pubblici di Santa Maria degli Angeli sarebbe provvisoria e necessaria a garantire l’igiene pubblica del luogo. A difendere la bontà del progetto, messa in discussione dall’ex vicesindaco e consigliere comunale del terzo polo Giorgio Bartolini, è il vicesindaco Tonino Lunghi.



«Giovanni Verga, nel 1901, scrisse un dramma dal titolo “Dal tuo al mio”, che narra la vita di un sindacalista siciliano, attivo nella lotta contro i proprietari terrieri, che sposa una figlia di un latifondista e diventa estremo difensore delle proprietà ereditate.

Mi sembra di rivedere queste scene leggendo l’articolo apparso nei giorni scorsi di Giorgio Bartolini, che criticava aspramente la protezione in ferro che l’amministrazione comunale ha realizzato a protezione dell’accesso della struttura interrata posta nella piazza di S. Maria degli Angeli.
Forse non tutti sanno che quella struttura, costruita dall’amministrazione comunale negli anni Settanta, ospitava i bagni pubblici di S. Maria degli Angeli. La prima giunta Bartolini ha proceduto alla ristrutturazione della struttura in quanto fatiscente, spendendo i nostri denari, ma dopo un breve periodo di uso è risultata nuovamente inutilizzabile tanto che è stata chiusa e preclusa al pubblico.
Uno dei motivi che spinsero l’ex sindaco Giorgio Bartolini a firmare una convenzione con la provincia serafica di S. Francesco per la manutenzione della piazza antistante la basilica è stato proprio la protesta di tantissimi angelani per la chiusura dei bagni pubblici.

L’ingresso è divenuto un ricettacolo di immondizia, e purtroppo ricovero di disadattati e di drogati e così è rimasto per diversi anni a dispetto delle proteste della gente.
Il sottoscritto si è impegnato a realizzare questa protezione provvisoria perché ha ritenuto che in attesa di una ristrutturazione o diversa destinazione d’uso dell’immobile occorreva risolvere il problema dell’igiene dei luoghi. Per questo il sindaco ha predisposto una ordinanza di pubblica utilità per realizzare quella struttura in ferro di carattere provvisorio.
Tutti possono notare che la struttura è identica al pergolato posto sulla piazza di S. Maria degli Angeli, che faceva parte del progetto Signorini: stesse dimensioni dei tubolari, stessi colori. Non capisco come Giorgio Bartolini, che ha sempre ritenuto la piazza il lavoro meglio riuscito della sua attività politica, non riesca a vedere che questo gazebo è perfettamente uguale a quello esistente?
Il ricordo del passato qualche volta ci deve spingere a stare zitti: facciamo più bella figura!»


Foto di testata: la struttura al centro del dibattito


da Antonio Lunghi
Vicesindaco del Comune di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2011 alle 09:34 sul giornale del 18 luglio 2011 - 1106 letture

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