Bettona: nel 2010 raccolta differenziata oltre il 50%

Raccolta differenziata 2' di lettura 20/07/2011 -

Oltre la metà dei rifiuti prodotti vengono differenziati soddisfando l’obbligo di legge fissato per il 2010. Già nel 2009, secondo il dossier diffuso dall’Arpa, il comune che da un anno è anche uno dei borghi più belli d’Italia già sfiorava il 34% di raccolta differenziata, registrando il dato migliore del comprensorio.



Il 50% è stato un risultato ottimo ma non sufficiente per essere premiato da Legambiente come “comune riciclone”. Ogni anno, infatti, Legambiente pubblica un dossier per monitorare la buona gestione dei rifiuti nel nostro Paese e premiare i comuni più virtuosi. Solo tre, nel 2010, i comuni umbri Ricicloni a superare la soglia del 60% fissata da Legambiente: Piegaro (65,5%), Tuoro sul Trasimeno (62,2%)e Giano dell’Umbria (60,5&). Questi tre comuni, con le loro performance, riescono a risparmiare complessivamente circa 400 kg di Co2 pro capite.
Insieme a Bettona, a meritare una “menzione d’onore” per aver comunque superato un lusinghiero 50%, soddisfando l’obbligo di legge per il 2010, sono i comuni di Attigliano, Deruta, Marsciano, Piaciano, Panicale e Sigillo. Gubbio invece è il comune dell’area del centro Italia che ottiene il premio speciale di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti per i buoni risultati ottenuti nella raccolta degli imballaggi di plastica sia come dato di raccolta pro-capite che dal punto di vista della qualità del materiale conferito.

La valutazione dei Comuni è avvenuta attraverso un indice di buona gestione che ha considerato l’azione a tutto campo nel governo complessivo del settore rifiuti: produzione, riduzione, riciclo.
“È evidente - dichiara Alesandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria - che in Umbria per quanto riguarda la gestione dei rifiuti rimangono ancora seri problemi, soprattutto a carico delle città più grandi, a cominciare da Perugia e Terni, sulle quali è urgente investire, ma anche Foligno e Spoleto che sono quelle più in ritardo di tutte. La strada da percorrere è evidentemente quella della diffusione delle politiche di prevenzione, dell’estensione del porta a porta, della costruzione degli impianti di riciclaggio a partire dall’organico”.






Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2011 alle 10:08 sul giornale del 21 luglio 2011 - 970 letture

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