Dal Comune la smentita: ''Nessun aumento di stipendio ai dirigenti''

Comune di Assisi 3' di lettura 23/07/2011 -

In relazione agli articoli comparsi in questi giorni su alcuni quotidiani, riguardanti la mini riorganizzazione in atto nel Comune di Assisi e la ricostituzione dell’ufficio di staff del sindaco e della giunta, l’amministrazione comunale interviene a precisare quanto segue.



1. Sindaco e giunta stanno ricostituendo la dotazione del proprio ufficio di staff nel pieno rispetto della normativa vigente, che consente al sindaco stesso di scegliere “intuitu personae” i soggetti da destinare agli uffici, posti alle sue dirette dipendenze ed a quelli della giunta e degli assessori, per l’esercizio delle funzioni d’indirizzo e di controllo loro attribuiti dalla legge.
Tale normativa, contenuta nell’art. 90 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D. Lgs. 267/2000 e nell’art. 14 del regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi comunali, è ormai consolidata nell’ordinamento giuridico italiano, in quanto prevista per la prima volta dall’art. 51, comma 7, della legge 8 giugno 1990, n. 142. Alla stessa normativa, peraltro, è stato fatto ricorso già dalle precedenti amministrazioni comunali.

2. I dirigenti a tempo indeterminato presenti nella dotazione organica del Comune di Assisi sono quattro. Non è stato possibile rinnovare un quinto incarico dirigenziale, che era stato conferito per un anno ad un funzionario dello stesso Comune di Assisi, perché non consentito dall’art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001.

3. Nessun aumento di stipendio è stato riconosciuto ai dirigenti che, al pari dei colleghi dei ministeri e degli enti locali, sono soggetti ai tagli previsti dalle manovre finanziarie del 2010 e 2011.

4. Riducendo i dirigenti da 5 a 4 si risparmiano circa 100 mila euro all’anno e di questi, solo una minima parte (il minimo previsto dal regolamento) sono destinati a compensare le maggiori funzioni attribuite ai due dirigenti cui sono state affidate, rispettivamente, la reggenza ad interim di un secondo settore e l’incarico di vice segretario generale, il quale consente, a suo volta, di risparmiare i costi, non trascurabili, sostenuti negli ultimi anni per la sostituzione del segretario generale.

5. Riguardo all’ipotizzato aumento delle posizioni organizzative, ricordiamo innanzitutto che il Comune di Assisi ne ha molte di meno di altri Comuni anche più piccoli e che in nessun caso è stato applicato il compenso massimo previsto dal contratto, per cui il differenziale di stipendio tra un capo ufficio con posizione organizzativa ed uno senza è in molti casi insignificante, visto che la posizione organizzativa assorbe sia il lavoro straordinario sia gli incentivi per la produttività. In ogni caso, la delibera che fissa il numero massimo delle posizioni organizzative istituibili in ciascun settore stabilisce che le stesse possono essere effettuate, se funzionali al raggiungimento degli obiettivi del Comune, nel rispetto del budget di spesa allo scopo contrattato con i sindacati. Pertanto, nel caso fosse necessario aumentare tale budget, i sindacati saranno sicuramente chiamati a rappresentare la propria posizione nelle opportune sedi e nello spirito di collaborazione con cui l’amministrazione intende improntare i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2011 alle 07:06 sul giornale del 23 luglio 2011 - 1097 letture

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