Costa di Trex è senz'acqua. La pro loco annuncia battaglia

Acqua 3' di lettura 26/07/2011 -

“Da dieci anni la frazione di Costa di Trex si trova tutte le estati senza acqua. E, nonostante le segnalazioni, non si è riusciti ancora a risolvere il problema considerando che, paradossalmente, l’acqua c’è e si spreca pure. Ora siamo davvero stanchi e denunciamo con forza l’inefficienza delle autorità competenti presso tutte le istituzioni della Regione”.



Il duro monito arriva dalla pro loco di Costa di Trex che, raccogliendo le legittime lamentele della gente, chiede all’A.T.I. 2 e ad Umbra Acque di intervenire così come indicato in alcuni precedenti incontri con i referenti della stessa Pro Loco.

“Il problema dell’acqua - spiega il presidente della pro loco Stefania Proietti - risale all’estate di dieci anni fa quando è iniziata a scarseggiare con gravi disagi per le famiglie residenti che, addirittura si alzano la mattina senza potersi lavare, e per le attività turistiche che sono state costrette ad attivarsi autonomamente con pozzi o cisterne per non lasciare a secco i turisti e quindi a dare una cattiva immagine della città e della zona. La cosa peggiore - spiega ancora Proietti - è che la sorgente del Sanguinone, che serve la parte alta della frazione, è comunque attiva nel corso dell’anno ed è fornita anche di un secondo getto di acqua a monte, già dotato di opera di presa (nelle foto) che non viene captato e si disperde nel bosco. Come abbiamo suggerito in alcuni precedenti incontri, sarebbe intelligente canalizzare questa acqua inutilizzata e creare una vasca di accumulo, al momento inesistente, nei pressi della sorgente (ndr: esiste infatti un serbatoio secondario, di ridotte dimensioni, che alimenta poche utenze della frazione, e che, anche se riempito grazie ad autocisterne, non risolve i problemi di almeno la metà delle utenze della frazione).

Questa soluzione - sottolinea il presidente Proietti - era stata suggerita già due anni fa, con istanze scritte all’A.T.I. e nel corso di un incontro in Comune con i responsabili di Umbra Acque. In risposta ci è stato prospettato un progetto mastodontico di collegamento del sistema idrico di Costa di Trex con l’acquedotto di Bagnara e di Nocera Umbra. Già in quella occasione avevamo manifestato le nostre perplessità sia per i tempi lunghi che per l’impegno economico ingente a fronte di un’alternativa più veloce e meno costosa, che può inoltre fungere da primo stralcio per un successivo intervento di collegamento con altre reti acquedottistiche.
Siamo tornati a suggerire questa strada in un ulteriore incontro in Comune voluto dal vicesindaco Antonio Lunghi, che ha preso a cuore la questione, lo scorso aprile e in questo incontro si era deciso di iniziare ad operare per questa soluzione. Tuttora - tuona Proietti - non abbiamo avuto alcun riscontro e ci ritroviamo ancora una volta a fronteggiare il problema dell’acqua.

Ci domandiamo poi, e ci piacerebbe avere una risposta: ma quanto costano le due autobotti al giorno che portano l’acqua? Quanto si è speso da dieci anni a questa parte per portare l’acqua? Si sarebbe sicuramente risparmiato intervenendo in questi anni sull’acquedotto e risolvendo il problema alla radice. Adesso ci siamo davvero stancati di questa inefficienza e siamo pronti a portare la questione all’attenzione delle massime assemblee elettive della Regione e, se ce ne fosse bisogno, anche ad altre decise azioni”.


Foto di testata: uno scorcio della frazione di Costa di Trex, a cura della pro loco.
Sotto: l’acqua non captata della sorgente di Monte del Sanguinone si disperde nel bosco








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2011 alle 16:18 sul giornale del 27 luglio 2011 - 1529 letture

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