Bartolini: ''Con Botero non si ripeta il flop di Giotto''

Fernando Botero 3' di lettura 03/08/2011 -

“...Al lavoro per avere, in capo a sei mesi, circa ottanta opere del maestro d’arte pittorica Botero”: a questo annuncio del sindaco Ricci, il consigliere comunale Giorgio Bartolini risponde con l’auspicio che non si ripeta il risultato negativo registrato dalla mostra di Giotto allestita nel 2010.



«In questi giorni - scrive nella sua nota Bartolini - il Comune di Assisi ha annunciato la stagione artistica a sostegno del turismo per il 2012 con la mostra di 80 opere dell’artista Botero, numero infausto e fatale per l’amministrazione, se è vero, come è vero, che con l’informatore del Comune di maggio 2010, il sindaco Ricci così annunciava con toni trionfalistici il progetto culturale del 2011: “Sarà organizzato un evento, Giotto ad Assisi, con allestimenti a palazzo Frumentario. Sarà realizzato un percorso espositivo composto da circa 80 prestiti italiani e internazionali concentrati sulla presenza del pittore fiorentino ad Assisi...”.
La verità è che, purtroppo, non c’è e non ci sarà più nel 2011 alcuna mostra di Giotto. Ancora una volta un flop per incapacità.

D'altronde per chi conosce, anche superficialmente, l’allestimento di simili manifestazioni, era facile immaginare che si trattasse del solito annuncio fantasioso di un evento irrealizzabile.
Infatti l’amministrazione non aveva climatizzato i locali, il cui costo era previsto di 250.000 euro, ma soprattutto, cosa più difficile, non aveva richiesto ai possessori gli 80 quadri di Giotto, impresa che, anche il più sprovveduto, percepisce di immensa difficoltà ad ottenerli in prestito, per il lungo tempo necessario e per il costo assicurativo.

La notizia fu sbandierata ripetutamente anche in campagna elettorale del 2011, così come le “3.000 opere pubbliche realizzate”, ormai una fissazione di Ricci. Infatti in bilancio era stata stanziata dal Comune, a fronte di un prevedibile costo di qualche milione di euro, l’esigua somma di 50.000 euro, questi giorni destinata per realizzare tre o quattro concertini.
Naturalmente più nulla è stato fatto e la stagione turistica di Assisi 2011 è rimasta senza uno spettacolo importante che, come si sa, è uno dei mezzi veramente validi per attrarre visitatori, come fanno città quali Perugia, Foligno, Todi, Gubbio, Spoleto.

In verità, a titolo consolatorio, molti non si rammaricano della mancata mostra su Giotto, poiché già quella del 2010, pur supportata da consistenti contributi della Fondazione della Cassa di Risparmio che, generosamente, li aveva previsti anche per la mostra del 2011, è stata riconosciuta da tutti, a causa di una carente organizzazione e pubblicizzazione, un “flop” macroscopico, in quanto visitata solo da qualche migliaio di persone che, per lo più, già si trovavano in Assisi.

C’è da sperare che per l’anno 2012 la mostra, ancora una volta annunciata sempre con il numero fatidico di 80 quadri, anche se di Botero, quindi un’altra cosa, possa essere realizzata e non faccia la fine inconcludente come quella di Giotto prevista per il 2011.»


Foto di testata: olio su tela di Fernando Botero


da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2011 alle 16:43 sul giornale del 04 agosto 2011 - 5745 letture

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