Cesario: ''La scelta del ministro Brambilla danneggia il Calendimaggio''

Calendimaggio 3' di lettura 02/08/2011 -

L’esclusione del Calendimaggio dalla “lista della Brambilla” rappresenterà un ulteriore danno alla festa stessa, “già sofferente da anni”. Ne è convinto il responsabile del circolo assisano del Prc, Franco Cesario, che esorta il sindaco a una “vera reazione” contro le scelte del ministro.



«Il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla ha stilato una lista di 34 eventi di folklore in tutta Italia da inserire in un marchio di promozione per le eccellenze nazionali che contribuiscono a valorizzare l’immagine del nostro Paese all’estero. Questa operazione porterà vantaggi per le stesse manifestazioni che saranno oggetto di finanziamenti e di pubblicità.
Tra questi eventi solo due sono umbri, la festa dei Ceri di Gubbio e “Coloriamo i cieli” di Castiglion del Lago, mentre sono state escluse manifestazioni di risonanza nazionale e molto rinomate come la Quintana di Foligno, i Giochi delle Porte di Gualdo Tadino e soprattutto, il nostro Calendimaggio.

Se per la Quintana e i Giochi di Gualdo possono essere addotte pseudo-motivazioni animaliste e preoccupazioni per l’incolumità delle persone e delle bestie interessate nello svolgimento delle feste, sbigottisce la decisione che colpisce la città serafica.
Assisi è una città internazionale, di respiro mondiale, crocevia di milioni di visitatori ogni anno e della spiritualità e della sensibilità di pace fra i popoli come non ve ne sono uguali.
L’esclusione dell’assegnazione del “bollino” ministeriale ad una festa che già da molti anni soffre a causa di opinabili scelte da parte di una amministrazione comunale poco incline, nonostante la vocazione naturale di Assisi, alla promozione turistica, porterà ulteriori danni alla festa stessa e all’intero indotto turistico e di popolarità di Assisi.

La reazione del sindaco amico di partito della Brambilla, Ricci, è, francamente, blanda e troppo rispettosa di un atto che invece dovrebbe essere stigmatizzato con forza; tra l’altro questo sarebbe stato un lavoro da compiere a monte, al momento della compilazione della lista dei 34 eventi da inserire nei programmi di sostegno e negli opuscoli che il ministero ha intenzione di divulgare nel mondo.

Assisi soffre da tempo, questo ormai è risaputo, di una mancanza cronica di turisti; il Calendimaggio, festa di popolo che esalta la cultura e la tradizione della città, dovrebbe essere uno dei fattori di rilancio.
L’elenco stilato dalla mitica ancella berlusconiana si compone di 4 tipologie: arte e cultura, creatività, incanto dei luoghi e tradizione.
Questa prima individuazione di 34 manifestazioni riguarda la categoria tradizione. Per le altre ancora ci sono delle speranze di essere della partita.

Ricci e soci lascino da parte le loro paure per l’imminente caduta del governo Berlusconi e abbiano una vera reazione contro le decisioni del ministro Brambilla: si facciano sentire nelle opportune sedi.
Anche da questa operazione si capirà se le belle parole sempre pronunciate da questa amministrazione sono solo vane promesse o se veramente si agisce nel nome e nell’interesse di Assisi.»






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2011 alle 23:10 sul giornale del 05 agosto 2011 - 924 letture

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