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Chiuse due bische clandestine tra Assisi e Bastia. Cinquanta le denunce

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Poker

Veri e propri tornei di “Texas Hold’em” sono quelli che venivano organizzati in due bische clandestine tra Assisi e Bastia Umbra, dove si praticava il poker texano d’azzardo, scoperte dai carabinieri grazie al pedinamento di un trentenne di origine iraniana sospettato di essere uno dei croupier.

Le lunghe indagini hanno portato al blitz dei carabinieri delle stazioni di Assisi, Santa Maria degli Angeli e Bastia Umbra che hanno fatto irruzione nei due circoli privati sospettati di fare da copertura alle due bische, situate nei centri di Bastia e S. Maria, dove i montepremi in palio nei tornei di poker ammontavano fino a mille euro.

Fino a un anno di carcere. Le persone ai tavoli verdi, pieni di fisches e carte da gioco, erano numerose e fra loro i carabinieri hanno identificato cinquanta persone di ogni estrazione sociale: giovani, anziani, disoccupati, imprenditori, italiani e stranieri, che ora risponderanno dei reati di esercizio o partecipazione a gioco d’azzardo, rischiando, secondo l’art. 718 del codice penale, fino a sei mesi di reclusione o una sanzione amministrativa fino a €516,00. Le pene comminate saranno maggiori per alcuni dei pokeristi, per i quali si profila l’aggravante di aver commesso il reato in un pubblico esercizio. Per i cinque organizzatori (tra cui l’iraniano pedinato), invece, l’art. 720 del codice di procedura penale prevede l’arresto da tre mesi ad un anno e l’ammenda non inferiore a €206,00.

Come funzionavano le bische. Il regolamento del gioco era preciso e articolato. Era richiesta una quota minima di partecipazione intorno ai trenta euro, veniva stilato l’elenco dei partecipanti e le somme incassate suddivise in premi, con montepremi in euro fino a tre zeri.
La classifica era determinata secondo il criterio dell’eliminazione diretta: una volta finite le fisches, il giocatore era cotretto ad abbandonare il tavolo, in modo da scansare qualsiasi equivoco dalla classifica finale.



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Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2011 alle 17:32 sul giornale del 05 agosto 2011 - 1768 letture