Travicelli: ''Rosa Sequino, un’altra vittima della barbarie''

Rosa Sequino 4' di lettura 06/08/2011 -

Il consigliere comunale indipendente e presidente della terza commissione consiliare, Claudia Travicelli, ha promosso un incontro per ricordare Rosa Sequino, morta dopo essere stata data alle fiamme dal marito, incapace di accettare la separazione imposta dalla donna.



«Una donna, un’altra purtroppo, che vicina alla separazione dal marito, è stata barbaramente uccisa, bruciata dall’uomo che aveva sposato, che non accettava il fatto che lei avesse deciso una vita diversa per lei e per i suoi figli, una vita tranquilla e serena, che forse non aveva mai avuto con quell’uomo. Non possiamo certamente sapere come fossero i loro rapporti, ma sappiamo che lei aveva preso una decisione sicuramente sofferta, ma autonoma, che lui forse non ha sopportato e da lì quel fallimento e la perdita di quella che era la “sua donna”, lo ha portato a compiere quel barbaro gesto.

Troppo spesso accadono questi crimini e apprendiamo queste notizie di cronaca nera, che a volte passano come fatto accidentale, dovuto ad un momento di follia estiva, momenti di follia che troppo spesso accadono e scivolano su di noi come una notizia qualunque. A volte quando si parla di violenza sulle donne, si tende troppo a minimizzare, a sminuire i fatti.

Nella serata di venerdì 5 Agosto 2011, in un noto albergo di Assisi si è svolto un incontro per ricordare questo tristissimo accaduto, ma anche per iniziare un percorso organizzativo per programmare una serie di incontri pubblici sulle tematiche delle violenze, perché abbiamo bisogno di rimettere al centro dell’agenda politica del Paese e della città un discorso sulla dignità della donna, oggi troppo spesso calpestata, denigrata, attaccata, sminuita e l’attenzione alle situazioni sociali difficili. L’identità di genere, la sua condizione di unicità, deve uscire dalla dimensione privata e far ritorno in quella pubblica, politica e sociale.

“La morte di Rosa Sequino, la donna di 44 anni che è stata bruciata dal marito - ha aggiunto il sindaco di Cannara, Giovanna Petrini -, richiama tutti noi alla realtà, che è più complessa di come alcuni vorrebbero rappresentarla, e ci impone di fermarci un attimo a riflettere, facendo tacere per un po’ i singoli problemi marginali e individuali di tutti noi”.

Tra gli altri era presente anche Claudio Passeri (ex capogruppo Pd e già sindaco), che ha sottolineato: “La morte di Rosa Sequino non è un caso isolato: troppo spesso apprendiamo di donne uccise quasi sempre da mariti e compagni, ma anche picchiate e stuprate, sempre più spesso quando vogliono porre fine a un rapporto. Nel 64% dei casi l’aggressione avviene nella casa della vittima, il luogo che dovrebbe essere più sicuro e dove invece la vita di molte donne è maggiormente in pericolo”.

“Nell’esprimere il nostro cordoglio per la morte di Rosa Sequino, vogliamo anche fare appello a tutte le forse politiche perché si possano promuovere nei prossimi mesi ulteriori momenti di riflessione e di mobilitazione contro la violenza sulle donne”, ha concluso Cristina Farnesi (coordinatrice delle donne PD di Assisi).

Tante erano le donne fra i molti partecipanti, ma dobbiamo dire che erano presenti ed attenti anche molti uomini, tutte e tutti provenienti da vari territori: avvocati, dottori, esperti, operatori del settore, politici di vari schieramenti e donne che hanno purtroppo subito violenze di vario genere.
Tutti gli intervenuti al termine di questo interessante incontro hanno convenuto che nel territorio di Assisi/Bastia Umbra/ Cannara/ Bettona e Valfabbrica, con l’impegno di tutti nessuno escluso, anche dei politici appartenenti a tutti gli schieramenti, si dovranno organizzare una serie di incontri mirati che possano dare delle risposte concrete ad un problema così grave e sempre più diffuso.

Con questo incontro abbiamo voluto scuotere la coscienza di tutti, non solo perché una povera donna come Rosa Sequino purtroppo è stata bruciata, ma per farsi insieme delle domande e cercare insieme delle risposte, invitando tutti a ripensare alle basi fondanti della nostra civiltà e a cercare una pacifica convivenza nel rispetto dei diritti di tutti».


da Claudia Travicelli
Presidente III commissione consiliare




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2011 alle 12:26 sul giornale del 06 agosto 2011 - 2240 letture

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