Cesario: ''Il Comune istituzionalizza il precariato''

Franco Cesario 2' di lettura 09/08/2011 -

«Il Comune - si legge in una nota di Franco Cesario, responsabile del circolo di Rifondazione Comunista di Assisi - annuncia che, grazie a fondi finanziati dalla Regione Umbria, elargirà aiuti alle famiglie residenti in difficoltà fino ad un massimo di 800,00 €.



Evidentemente seguaci del detto “un colpo al cerchio (non dato da loro tra l’altro...) e uno alla botte” nella stessa nota infilano, forse per mimetizzarla, la ferale notizia che per occuparsi del delicato settore "lavoro" è stato stipulato un contratto di collaborazione con una agenzia per il lavoro, meglio nota come agenzia interinale, quindi privata, "al fine di individuare possibilità di lavoro da proporre ai soggetti interessati" affidandogli addirittura appositi spazi comunali.

Ricordiamo ai meno attenti che queste tipo di agenzie propongono soluzioni sempre precarie e sono grandi utilizzatrici di tutte quelle odiose forme di contratti concausa di molti dei mali della odierna società in cui avere un lavoro sicuro è ormai una pura chimera.

Ne ricordiamo alcune forme:

- il lavoro intermittente (o “su chiamata”, da cui l’appellativo inglese “job on call”) è una speciale tipologia di contratto introdotta nel nostro ordinamento con la legge Biagi, soppressa durante il governo Prodi e successivamente reintrodotta col nuovo governo Berlusconi. In questo tipo di contratto il datore di lavoro chiama il dipendente a svolgere la sua mansione solo quando effettivamente serve (con preavviso di almeno un giorno, caspita che premurosi!), lasciandolo invece a casa quando non occorre;
- contratto di lavoro ripartito, o job sharing, tipologia di contratto di lavoro con il quale due lavoratori si impegnano ad adempiere solidalmente ad un’unica e identica obbligazione lavorativa;
- il contratto di lavoro a progetto (co.pro.) di cui tutti e tutte conoscono le storture (orario di lavoro come un normale dipedente, assenza del progetto, pagamento a fine contratto...);
- il contratto di lavoro accessorio in cui il lavoratore non viene assunto ma utilizzato solo a comodo del datore di lavoro.

Riteniamo pertanto molto grave che un ente pubblico istituzionalizzi il precariato affidando le chances lavorative di tanti giovani e precari a delle agenzie che fanno un vanto di offrire lavori con contratti vergognosi.»






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2011 alle 18:57 sul giornale del 10 agosto 2011 - 780 letture

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