Cianetti: ''Un'ordinanza da Minculpop''

Basilica San Francesco di Assisi 1' di lettura 30/09/2011 -

Una “censura” culturale: è così che Carlo Cianetti, capogruppo consiliare del centrosinistra, definisce l’ordinanza con la quale il primo cittadino di Assisi introduce il controllo di qualità preventivo degli eventi e delle iniziative che interessano i luoghi più importanti del territorio comunale.



«L’ordinanza voluta dal sindaco e dal vicesindaco di Assisi - scrive Cianetti -, con la quale si intende mettere sotto censura la proposta culturale della città, è una sorta di Sharia, che confligge in modo grave con lo "Spirito di Assisi", ovvero con la capacità di accogliere le diverse istanze religiose e culturali, nel segno del confronto, del dialogo e dell’armonia.
E’ l’ennesimo atto di piaggeria di Ricci e Lunghi nei confronti delle autorità religiose, che snatura il ruolo dell’amministrazione comunale, per antonomasia istituzione laica e rappresentativa di tutta la cittadinanza, senza distinzioni di religione, censo e cultura.
Questa amministrazione comunale, piuttosto, cerchi di elaborare un progetto culturale degno di Assisi, impari a pianificare le varie manifestazioni, evitando dannose sovrapposizioni, cerchi di uscire dal bieco provincialismo che la sta caratterizzando.
L’offerta culturale deve essere plurale, ricca, variegata: non accettiamo che siano Ricci o Lunghi a decidere ciò che è decoroso o indecoroso, degno o indegno della città di Assisi. Questa è una gravissima compressione della libertà di espressione che riteniamo insopportabile e alla quale ci ribelleremo.»


da Carlo Cianetti
Capogruppo consiliare del centrosinistra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2011 alle 22:25 sul giornale del 01 ottobre 2011 - 654 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, attualità, ordinanza, assisi, carlo cianetti

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