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comunicato stampa

Bartolini a Marini: ''Incatramare i sampietrini? Un'idea da scartare''

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Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi

«Ho letto - scrive il consigliere comunale del terzo polo Giorgio Bartolini - quanto pubblicato da Marini, capogruppo della lista Lunghi. Propone un referendum se chiudere al traffico dei veicoli pesanti via Patrono d’Italia e pedonalizzare buona parte del centro di S. Maria.

Poi se la prende con chi ha voluto la realizzazione della piazza angelana, cioè con me, in quanto i lavori per la posa in opera dei sampietrini non sono stati ben realizzati.
Lamenta infine che l’attuale amministrazione non avrebbe tanti soldi per le manutenzioni, come nel passato, e propone di stendere uno strato di catrame sopra le pietre di pregio.

Credo che il referendum sia una perdita di tempo e soprattutto di soldi. Basta un’assemblea pubblica. D’altronde, una maggioranza dovrebbe sapere qual è l’interesse della gente, anche se dubito che sindaco e vice, assessore al traffico, lo sappiano, in considerazione della sciagurata modifica al traffico in via della Repubblica, sulla quale hanno dovuto subito fare marcia indietro.
Non mi sembra una buona idea chiudere al traffico turistico l’intera via Patrono d’Italia sette giorni su sette, come non era buona quella di Lunghi, che si è sempre opposto alla realizzazione del sottopasso ferroviario. Dalla chiusura deriverebbe un danno economico per tanti esercizi commerciali.
L’attuale amministrazione non lamenti di non avere soldi. Li sappia spendere: meno spese di rappresentanza, promozionali per le persone degli amministratori, meno spese per tante manifestazioni bluff. A titolo di esempio, che fine hanno fatto i 200.000 € stanziati dal Comune nel 2010 per la mostra di Giotto, di nessuna rilevanza culturale ed economica, di cui ne sono stati spesi solo 40.000?

È vero che i sampietrini di via Patrono d’Italia sono stati montati male e non hanno retto. Ma Marini, un veterano del consiglio, sa benissimo che gli amministratori decidono l’opera trovando i relativi finanziamenti, ma poi chi deve controllare non sono gli amministratori, che non necessariamente debbono avere una competenza specifica, ma il direttore dei lavori, pagato per questo e che, nel caso specifico, era l’ingegnere capo del Comune, colui al quale l’attuale amministrazione ha affidato la dirigenza oltre che del settore lavori pubblici anche dell’urbanistica.
L’idea di Marini di bitumare tutto non la considero una provocazione, ma una sua convinta idea che lascio giudicare ai cittadini, per me da scartare. Non credo che, all’inizio del terzo millennio, non si sia in grado di fare una riparazione stabile di una strada. Certo, occorre efficienza, capacità e volontà degli amministratori con meno annunci e più fatti, cosa di cui quest’amministrazione appare carente.»



Basilica Santa Maria degli Angeli, Assisi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2011 alle 03:20 sul giornale del 15 ottobre 2011 - 712 letture