Minacce e molestie a chi non fa l'elemosina: denunciato finto frate

Frate, religione 1' di lettura 24/12/2011 -

Saio e bastone, sandali ed espressione serafica: così un 35enne slovacco si presentava ai passanti e turisti che transitavano per le vie del centro storico di Assisi, chiedendo loro l’elemosina. E se il piatto piangeva, l’uomo riservava ai fedeli insulti e minacce.



Se è vero che l’apparenza inganna, anche in questo caso il proverbio non fa eccezione. L’uomo, che si fingeva frate, in realtà non lo era affatto, ma usava la scusa della fede e della religione solo per imbonire i malcapitati e scucir loro qualche soldo. Un problema da risolvere per i carabinieri, la cui tolleranza viene meno quando la questua si trasforma in minacce e molestie.

Lo pseudofrate non era nuovo a simili comportamenti: in passato, infatti, era già stato pizzicato a infastidire passanti e turisti. Colto sul fatto, era stato denunciato a piede libero per minacce, molestie e abuso della credulità popolare dai carabinieri di Assisi, i quali gli avevano notificato un foglio di via obbligatorio dal comune di Assisi con divieto di ritorno per tre anni.

La storia si ripete: il finto frate è stato notato e fermato da una pattuglia del radiomobile, che controllando i suoi dati ha appurato la sua vera identità e verificato la trasgressione al foglio di via.
Nei confronti dello slovacco è quindi scattata una seconda denuncia per minacce, molestie e abuso della credulità popolare. L’uomo verrà di nuovo allontanato dal territorio assisano, pena la reclusione.






Questo è un articolo pubblicato il 24-12-2011 alle 11:13 sul giornale del 24 dicembre 2011 - 1560 letture

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