Bastia: l'impianto a biomasse di Costano fa discutere

Biomasse 09/01/2012 -

Ha suscitato un vespaio di polemiche la notizia della realizzazione, da parte di privati, di un impianto per la produzione di energia elettrica proveniente da biomasse nella frazione di Costano. Presentato pubblicamente alla cittadinanza lo scorso 27 dicembre, il progetto ha sollevato diverse obiezioni da parte dei cittadini di Costano, intervenuti numerosi all’incontro.



Cattivi odori, inquinamento, aumento del traffico pesante: questi i principali argomenti a motivazione del dissenso manifestato durante la partecipatissima e movimentata assemblea, moderata dal sindaco Stefano Ansideri e dall’assessore Francesco Fratellini, che in molti casi hanno dovuto invitare i presenti alla calma. Non sono mancati, infatti, momenti di bagarre e infervoramento generale, sintomo evidente che nella comunità costanese diffidenza e scetticismo tutt’altro che mera impressione.

I dubbi dei cittadini sono recepiti dal circolo del Partito democratico di Costano e San Lorenzo, che in una nota raccolgono l’opposizione dei residenti “contro questa nuova fabbrica della puzza e del rumore” che l’amministrazione, in primis l’assessore Francesco Fratellini “non vuole ascoltare”.
Pur ritenendo che “gli impianti a biomassa rappresentano una fonte di energia rinnovabile importante da non sottovalutare”, il Pd ritiene di dover mettere davanti le istanze di “una popolazione che in anni passati ha già subito, ed ancora sta pagando, lo scotto di un zootecnia non troppo ortodossa e di una viabilità precaria che in fase di soluzione ha trovato un ingiustificato stop dell’amministrazione”. Alla luce di queste argomentazioni il Pd lancia la proposta di un “referendum consultivo sulla questione, così come previsto dallo statuto comunale, in modo da fornire al signor sindaco uno strumento ulteriore per decidere”.

“Condividiamo tutte le perplessità emerse - fa eco Amelia Rossi, segretario del circolo bastiolo di Rifondazione comunista - e ci domandiamo se in questa zona, dove già si trova il depuratore, dove già sono presenti problemi legati agli allevamenti dei suini, si possa insediare anche la centrale a biogas. Crediamo pertanto - aggiunge - che sia opportuna una riflessione ulteriore e lavoreremo affinché sia fatta chiarezza su tutti gli aspetti legati alla produzione di biogas e sulle conseguenze per il nostro territorio”.

Alla luce delle perplessità manifestate con forza dai cittadini, lo scorso 3 gennaio l’amministrazione ha preso parte ad un sopralluogo presso l’impianto agricolo alimentato a biogas situato a Cremona, al quale hanno preso parte il sindaco Ansideri e l’assessore Fratellini, nonché i consiglieri comunali di maggioranza Jacopo Cairoli, Stefano Santoni, Stefano Giuliani e Gianluca Ridolfi. Secondo quanto riferito dal Comune, i consiglieri di opposizione, invitati ad unirsi alla visita, avrebbero declinato l’invito.
Guidata nella visita dall’ingegnere Maurizio Commodi, progettista dell’impianto di Costano, la delegazione ha riscontrato, nelle vicinanze dell’impianto, l’assenza di odori nocivi (ma solo di odori naturali di mais, sorgo zuccherino e triticale triturati), un rumore classificabile come “medio-basso”, nonché un flusso di mezzi pesanti nella norma.

“Consigliamo di conoscere e capire bene - commentano in una nota i consiglieri Pdl Cairoli e Santoni - prima di seguire le solite campane allarmiste della sinistra bastiola, che inventano cose che non esistono e fanno disinformazione”. “L’impatto visivo - aggiungono i due consiglieri alle conclusioni esposte nella nota del Comune - sarà pressoché zero perché l’impianto sarà circondato da vegetazione tipica del territorio e alto poco più di cinque metri. Sarà costruito in una zona periferica che rispetta tutte le norme circa le distanze dalle case e dal centro abitato. Porterà alcuni posti di lavoro per personale specializzato e avrà il suo indotto”. “Siamo sicuri che non ci saranno problemi per gli abitanti di Costano”, concludono i consiglieri sottolineando come in Germania siano già più di 6000 gli impianti a biomasse e come, nei Comuni di Castel Ritaldi e Umbertide (entrambi governati dal centrosinistra) impianti analoghi siano già in fase avviata di realizzazione o progettazione.






Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2012 alle 12:18 sul giornale del 09 gennaio 2012 - 1592 letture

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