Pettirossi: ''A Capodacqua e Rivotorto mancano acqua e metano''

Simone Pettirossi 09/01/2012 -

«Le polemiche sorte per lo stanziamento di 250mila euro per lo stadio delle Viole sono comprensibili. Non tanto per l'opera in sé, ma perché non sono chiare, fino in fondo, le motivazioni che hanno indotto l'Amministrazione comunale a decidere di investire su quella struttura invece che in altre presenti nel territorio (si pensi a quella di Rivotorto o di Assisi).



Sembra sempre che le scelte siano estemporanee, con un atteggiamento di tipo elettoralistico. Appare comprensibile perciò che alcuni cittadini delle zone limitrofe alle Viole, in particolare alcuni abitanti di Rivotorto e di Capodacqua, abbiano vissuto l'annuncio dello stanziamento, in pieno periodo di crisi, come uno schiaffo in faccia, visto che ancora nel 2012 in molte delle proprie vie (via del butinaro, via vittoria aganoor pompili, via fausta casolini, via san petrignano, ecc.) non sono garantiti i servizi essenziali e mancano l'acqua potabile e il metano. Risulta inevitabile perciò che i cittadini, esasperati, si arrabbino.

La Giunta ha più volte annunciato di voler risolvere il problema, ma sono anni che la questione rimane aperta, aggravata dall'emergere, sempre più di frequente, di casi di inquinamento delle falde acquifere e dei pozzi.
Per quanto ci riguarda, come forza politica responsabile, ci adopereremo, come già fatto in passato, per contribuire alla soluzione del problema, interloquendo con UmbriaAcque e attivando canali di confronto e di discussione con i cittadini delle zone interessate che, spesso, hanno realizzato i lavori di allaccio alla rete idrica a proprie spese.

Urgente a Rivotorto è anche chiarire il destino della zona artigianale e realizzare in breve tempo, oltre alla prima rotonda, la seconda rotonda di fronte alla farmacia.
E' necessario progettare una riqualificazione di queste realtà in maniera omogenea e organica e non a macchia di leopardo, in modo che sia garantita la massima qualità.
Proprio nell'ottica della chiarezza e della qualità delle opere va anche assicurato ai cittadini di Rivotorto che il terreno espropriato per fare un utile parcheggio della Pro Loco sia adibito solo ed esclusivamente a parcheggio, evitando poi di inserire nel progetto edifici o nuove costruzioni, inutili, che avrebbero solo un negativo impatto sul delicato ambiente del nostro territorio.»

Foto di testata:
il consigliere comunale Simone Pettirossi


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2012 alle 16:49 sul giornale del 10 gennaio 2012 - 921 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito democratico, assisi, simone pettirossi, rivotorto, pd assisi, capodacqua

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Probabilmente si è deciso di “investire” a Viole (anzi oggi San Vitale) invece di Rivotorto o Assisi forse perché non si tratta di un vero e proprio “investimento” ma di una doverosa “Riqualificazione”( attesa da diversi anni) di uno spazio di proprietà comunale in uno stato di avanzato degrado.
Grazie alle foto pubblicate da “vivere Assisi” anche chi non è mai passato da Viole può sincerarsi delle condizioni in cui versa la struttura.
Un centro sportivo inutilizzabile, un centro sociale decadente, la totale mancanza di spazio di verde pubblico, l’insufficienza di parcheggi rendono, anzi, evidente la necessità di “investire” a Viole, al fine di darle la dignità che tutte le frazioni del territorio hanno il diritto di esigere.
Il paragone tra Viole e Rivotorto poi, citato nell’articolo, non è pertinente, infatti a Rivotorto sono ampiamente presenti e fruibili da anni le strutture che invece a Viole attende da tempo. Ogni realtà ha le sue priorità. Sembra che a Rivotorto gli investimenti già fatti e quelli in procinto di essere realizzati ( come la rotonda al centro del paese o la pista ciclabile, tanto per nominarne alcuni) non rispecchino le priorità citate nell’articolo. In tutto questo non vedo cosa c’entri Viole.
Se poi aggiungiamo il fatto che lo stanziamento di Viole risale a prima del 2011 (accensione di un muto da parte della precedente amministrazione) e soprattutto che il metano e l’acqua non sono a gestione diretta dell’amministrazione, ma di società dedicate, credo che questo articolo, pur senza volerlo, risulti essere più propagandistico che utile alla risoluzione dei problemi dei cittadini.