Gruppi di acquisto popolare: la proposta del Prc contro il carovita

Ortaggi 11/01/2012 -

Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Assisi “Peppino Impastato” ritiene ormai impellente agire direttamente in aiuto delle persone che stanno subendo gli effetti nefasti della crisi economica.



Uno degli strumenti che in questi mesi ha meglio funzionato in tutta Italia è il GAP (Gruppo di Acquisto Popolare) cioè un insieme di persone che si uniscono per risparmiare rifornendosi da produttori locali di beni di prima necessità (pane, latte, formaggio, carne, acqua ed altro) e contemporaneamente avere una maggiore consapevolezza sul come essi sono prodotti, quale impatto abbiano sull'ambiente in termini di inquinamento e di imballaggio, quanto del costo finale serva a pagare il lavoro e quanto la pubblicità e la distribuzione.
Il nostro scopo è mettere in discussione il concetto attuale di modello di sviluppo che sorregge l'odierna società.
I GAP sorgeranno in varie frazioni del nostro territorio comunale e saranno una grande occasione per tutti noi di poter combattere la crisi economica, socializzare, condividere esperienze, rilanciare l'economia dei piccoli produttori, mangiare sano e spendere molto meno.

Per queste ragioni proponiamo, contemporaneamente, al consiglio comunale il seguente Ordine del Giorno:


Al Consiglio Comunale di Assisi

valutato che l’attuale congiuntura economica, che produce anche nel territorio della Regione crisi occupazionali e produttive senza precedenti e che si prospetta critica anche per il medio periodo, determina per molti nuclei familiari, anche appartenenti a fasce di reddito sinora considerate estranee e distanti da rischi di povertà, sacrifici pesanti per far fronte ai rincari dei prezzi e delle tariffe, che spesso sono prodotti più da movimenti speculativi che non dalle dinamiche dell’economia reale;

reputato che a fronte di tutto ciò appare ormai inderogabile uno sforzo anche da parte della Regione a sostegno dei redditi delle famiglie di lavoratori e pensionati che, superando le forme e le modalità sin qui sperimentate, possa realizzare effettive forme di aiuto a coloro che si cimentano quotidianamente nella battaglia, sempre più difficile, contro i continui e spesso ingiustificati aumenti di prezzi e tariffe di generi e servizi anche di prima necessità; verificato che che si sono costituiti nel territorio, ancorchè oggettivamente sinora queste abbiano coinvolto un numero limitato di acquirenti, nonché altre azioni quali l’installazione, avvenuta in varie città, dei distributori di prodotti freschi e la costituzione dei GAP abbiano dimostrato come esistano importanti margini di recupero sui prezzi quando si interviene sulla filiera distributiva, accorciandone i passaggi, producendo un effetto indotto di calmieramento dei prezzi praticati dagli esercizi commerciali ed oltretutto anche una significativa ricaduta in termini di qualità dei consumi;

ritenuto che come autorevolmente denunciato dalle associazioni agricole, i prezzi dei prodotti agroalimentari sono oggetto di fortissimi movimenti speculativi determinati anche dalla loro quotazione sui mercati finanziari;


CHIEDE al Sindaco e alla Giunta Comunale:

1. Di attivare tavoli specifici allo scopo di calmierare i prezzi dei generi alimentari di prima necessità all’interno dei quali possano partecipare i gruppi di acquisto popolari e solidali;

2. Di determinare l’esposizione dei prezzi alla sorgente e di effettuare controlli specifici periodici sui prezzi e sulla qualità dei prodotti;

3. Di istituire spacci popolari comunali che abbiano il ruolo di vendere a prezzi calmierati i beni di prima necessità e di favorire lo sviluppo di pratiche di autorganizzazione popolare, di creazione di nuovi modelli di consumo solidale e di lotta al carovita.

4. Di non determinare incrementi tariffari di propria competenza che gravano ulteriormente sui bilanci familiari,e di programmare degli specifici interventi rivolti alle fasce di cittadini più in difficoltà che prevedano la rateizzazione “lunga” delle bollette del gas, dei rifiuti, dell’acqua, ripartendo gli interessi di ritardo di pagamento sul monte complessivo degli introiti assicurati dalle utenze.

5. Di promuovere un regolamento comunale per l’Istituzione di un mercato per produzioni di qualità locali, agricole e artigianali e del mercato equo e solidale contro il carovita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2012 alle 00:41 sul giornale del 11 gennaio 2012 - 764 letture

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